fbpx
Cremo, nessun rimpianto
Cremo, nessun rimpianto

Non basta una grande partita della Cremo per sfatare il tabù contro le prime della classe: a Monza arriva un’immeritata sconfitta

Ci siamo, meno quattro. Tra quattro partite terminerà il quarto anno della Cremo in Serie B: quello partito con le aspettative inferiori, quello in cui si è stati in zona retrocessione diretta, quello in cui si sono sognati i playoff con una bella rincorsa. Comunque andrà a finire la Cremo non dovrà avere rimpianti per come ha affrontato il girone di ritorno con Pecchia in panchina. Pazienza se i playoff sfumeranno, perché tutto il lavoro fatto sarà comunque propedeutico per la nuova stagione.

ASSENZE – Pecchia deve fare a meno di due pedine fondamentali nel match di Monza: Castagnetti, squalificato, e Bartolomei, infortunato. Assemblare il centrocampo è come tentare di completare un puzzle in cui mancano dei pezzi. Il mister alla fine sceglie la soluzione più logica e opta per il 4-2-3-1: in mezzo ci sono Gustafson e Valzania, che torna sulle zolle pestate nell’era-Bisoli. Dietro c’è un turno di riposo per Fiordaliso, davanti gioca il terribile trio Bàez-Gaetano-Buonaiuto alle spalle di Ciofani, che non partiva titolare da un mese.

LA POTENZA È NULLA SENZA IL CONTROLLO – Il nuovo U-Power Stadium inaugurato dal Monza lo scorso settembre è in perfetta simbiosi con la squadra di Brocchi. Sarà pur colorato e sgargiante, ma sotto sotto resta un ammasso di cemento situato in una zona periferica di una città satellite (ma vogliamo mettere con lo Zini? Dai, non scherziamo). Allo stesso modo il Monza è una squadra che fa una gran paura a partire dal riscaldamento e fino alla lettura delle formazioni. Non sono i nomi sulle maglie a fare le squadre, ma le idee e il coraggio di società e allenatore.

SOLO CREMO – Il campo dice che dopo qualche minuto di adattamento la Cremo prende in mano le redini del match e non le molla più. Guidati da un Valzania in versione trattore, i grigiorossi vanno a prendere alto il Monza e sfiorano il gol a più riprese. Solo due miracoli di Di Gennaro impediscono a Ciofani di sbloccare il risultato. A differenza del numero 1 brianzolo Carnesecchi si concede un pomeriggio di relax. Nel 4-3-3 di Brocchi infatti le mezzali sono schiacciate sulla linea degli attaccanti e quando la Cremo si abbassa non ci sono spazi per giocare. Il lungo giro-palla difensivo del Monza finisce spesso per essere controproducente, con i difensori biancorossi che regalano palla per errori in fase di impostazione.

BLACKOUT – Eppure la Cremo a fine primo tempo va negli spogliatoi sotto di due reti. Com’è possibile? I grigiorossi pagano cinque minuti di blackout in cui concedono il vantaggio e non riescono a reagire, lasciando sguarnita la difesa. Perché i nomi sulle maglie non fanno le squadre, ma se fai un mezzo errore difficilmente sbagliano. Sul primo gol quelli di Carnesecchi e Gustafson sono “solo” mezzi errori (il portiere che parte in leggero ritardo, il centrocampista che lascia troppo spazio a Frattesi) ma bastano per combinare la frittata. Più grave invece la disattenzione di Zortea, che si dimentica di D’Errico sul secondo palo: una mancanza recidiva quella del terzino dell’Atalanta che deve ancora crescere molto nella lettura di questo tipo di situazioni (e che evidentemente non è proprio fortunato quando deve giocare contro il Monza).

ASSALTO – Nella ripresa Pecchia le prova tutte per ribaltare il risultato. Il mister inserisce subito Strizzolo che risulta decisivo causando l’autorete di Sampirisi. Poi ci provano in tanti: Ciofani di piede, Gaetano di testa, Valeri di mancino su splendido assist dello stesso Gaetano. A metà secondo tempo entrano anche Ceravolo e Colombo ma la musica non cambia e la palla non entra. Pur con la Cremo sbilanciata in avanti il Monza non riesce a chiuderla. Merito anche di un grande Bianchetti, esaltatosi negli uno contro uno in campo aperto e autore di una chiusura miracolosa su Diaw. La sconfitta finale mette molto probabilmente fine al sogno playoff, ma lascia presagire un futuro molto interessante per questa squadra.

RIPARTIRE – Ora la squadra deve ripartire innanzitutto dagli errori commessi contro il Monza e cercare di limare quei piccoli difetti che nell’arco di un campionato fanno la differenza. Non è un caso che la Cremo non abbia mai vinto contro una delle prime otto in classifica: quando in campo ci sono giocatori forti gli errori si pagano il doppio. Ci sarà poco tempo per lavorarci comunque perché martedì si torna già in campo contro la lanciatissima Reggina dell’ex Baroni (che non avrà a disposizione l’altro ex Montalto, squalificato). Pecchia vorrà vedere una reazione d’orgoglio della squadra per chiudere anche matematicamente il discorso salvezza.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

Potrebbe interessarti anche:

Cremonese-Pisa, la designazione arbitrale

Cremonese-Pisa, la designazione arbitrale

Torna il calcio, non la passione

Torna il calcio, non la passione

E alla fine arriva Gaetano

E alla fine arriva Gaetano

Salerno contro

Salerno contro