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Cremo, molti dubbi e poche certezze
Cremo, molti dubbi e poche certezze

Contro l’Empoli arriva un’altra sconfitta: la Cremo si disunisce dopo il primo tempo, Bisoli perde lucidità e (forse) la panchina

Nessuna si aspettava di andare in Toscana a fare punti con facilità. Eppure la quinta sconfitta in campionato affossa le certezze e ripropone gli atavici dubbi di una Cremo troppo lenta in fase di costruzione e troppo deficitaria in fase conclusiva. Colpa anche di Bisoli, poco lucido nel leggere determinate situazioni e troppo impulsivo in alcuni cambi che hanno tolto certezze alla squadra.

PRIMO TEMPO OK – Nei primi 45 minuti la Cremo non ha neppure demeritato. Nonostante l’infortunio di Deli, uscito dopo un quarto d’ora e che ha costretto Bisoli a rimandare il turno di riposo di Valeri. Nella prima frazione sono stati i grigiorossi a fare la partita: hanno tenuto bene le distanze in campo e si sono creati un paio di occasioni con Celar, schierato nel ruolo di prima punta. Il giocatore della Roma ha dimostrato di poter interpretare il ruolo, giocando di sponda e muovendosi molto sul fronte offensivo.

CERTEZZE CHE CROLLANO – Il gol di Stulac in pieno recupero ha punito i grigiorossi ben oltre i propri demeriti. Bisoli evidentemente non è stato dello stesso avviso e negli spogliatoi ha rivoluzionato la squadra: fuori Castagnetti e Buonaiuto (per stanchezza, come ha riferito il vice Groppi) dentro Ciofani e Gaetano. I due cambi ancora una volta sono stati peggiorativi: i grigiorossi hanno perso le giocate dell’ex Perugia e Gaetano non è riuscito a sostituirlo come riferimento offensivo della manovra. Davanti era andata meglio con Celar, dirottato sulla fascia: in 45 minuti Ciofani combina poco, solo una spizzata per l’inserimento di Pinato.

PINATO NELLA CONFUSIONE – Bisoli dopo il gol subito ha perso lucidità e nella ripresa ha cambiato almeno quattro moduli, togliendo certezze a una squadra che già ne ha poche. Simbolo dell’eclettismo grigiorosso è stato Pinato, impiegato da attaccante esterno, mezzala, centrocampista centrale e trequartista, il tutto in una sola partita. L’ex Venezia è stato uno dei pochi ad adattarsi ai cambiamenti, nel finale ha giocato addirittura da regista avanzato mettendo ordine nel caos tattico grigiorosso.

BISOLI SALTA? – La sconfitta nella trasferta di Empoli poteva essere pure preventivabile. Bisoli però non è esente da colpe e il fatto di aver cambiato così tanto in una sola partita è sinonimo di assenza di certezze: non solo in campo, ma anche – e soprattutto – in panchina. Il mister non è riuscito ad analizzare il primo tempo oltre il gol subito all’ultimo secondo e ha ignorato le indicazioni arrivate dal campo, rivoluzionando la squadra. Ha voluto provarle tutte pur di recuperare il risultato, rischiando il tutto per tutto alla ricerca di un pareggio. Forse perché consapevole che una sconfitta avrebbe scritto la parola fine sulla sua avventura sulla panchina grigiorossa.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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