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Cremo, metti la freccia
Cremo, metti la freccia

La vittoria contro l’Entella porta in dote alla Cremo fiducia, tre punti e un sogno insperato fino a pochi giorni fa: il sorpasso sul Brescia

Ok, non sarà ancora la macchina infernale promessa da Bisoli. Se non altro questa prima Cremo di dicembre non è il catorcio senza revisione sceso in campo nella prima parte di stagione. La vittoria contro la Virtus Entella, dopo il pareggio acciuffato al 90’ contro la Reggiana, porta altra positività e fiducia in un ambiente depresso da una classifica che finalmente diventa accettabile. Attenzione però alle distrazioni: ogni errore costa caro, il mister non può perdere lucidità in un momento così delicato.

RIBACK TO 4 – L’esperimento della difesa a tre dura giusto lo spazio della trasferta in terra emiliana. Contro l’Entella Bisoli torna a difendere a quattro. Insieme ai soliti tre Bianchetti-Terranova-Valeri c’è l’esordio in Serie B in maglia grigiorossa per Fornasier, uno degli ultimi colpi del mercato autunnale, chiamato a sostituire l’infortunato Ravanelli. A centrocampo tocca a Gustafson davanti alla difesa, con Valzania a destra e Deli a sinistra, davanti c’è il tridente Buonaiuto-Strizzolo-Pinato. In porta confermato Alfonso.

CON LA GARRA – L’inizio di partita dei grigiorossi è a tavoletta. Su un campo ai limiti della praticabilità gli uomini di Bisoli la mettono sulla fisicità e pressano costantemente la difesa avversaria, in difficoltà a giocare il pallone tra le pozzanghere. In mezz’ora i grigiorossi trovano due gol e un palo, non rischiando praticamente nulla (escluso un tiro di Schenetti dopo neanche 15 secondi). Simbolo dell’interpretazione della partita è Strizzolo: l’attaccante tornato dal prestito al Pordenone gioca sul suo campo, pochi fronzoli e tanta corsa. I tocchi di fino sono difficili in queste condizioni, così il numero 17 carica a testa bassa e da solo manda in difficoltà un intero reparto. I due gol sono il giusto premio per una partita di totale sacrificio.

CREMO A SINISTRA – A funzionare è soprattutto la catena di sinistra, dove le triangolazioni Valeri-Deli-Buonaiuto vanno sempre a buon fine. È da una loro giocata che nasce il corner del primo gol, mentre da un cross dello stesso Valeri arriva la seconda rete di Strizzolo. Il terzino è forse il giocatore che più si cala nel clima della partita: entra duro sugli avversari, non si perde in tocchi di fino e quando attacca combina sempre qualcosa di pericoloso. È incredibile come a fine partita, dopo 90 minuti di corse nella molta, riesca ancora a ripartire con qualità.

SORPRESE BUONAIUTO E DELI – L’esordio dal primo minuto di Buonaiuto è decisamente positivo. Con quell’andatura a strappi e il baricentro basso l’Insigne della B crea molti pericoli, dando il meglio in fase di suggerimento: con un tocco riesce sempre a mettere il compagno nella situazione migliore. Ottima anche la prova di Deli, che al rientro dopo l’ennesimo infortunio riesce a offrire qualità e quantità per un’ora abbondante. Bisoli non ha mai nascosto di stravedere per lui, in questo dicembre infuocato avrà più di un’occasione per ripagare la fiducia del mister. Altro esordio importante è stato quello di Fornasier: un debutto fortunato per la prestazione (preciso di testa e abile a farsi sempre trovare in posizione) e per il risultato, un po’ meno per l’infortunio arrivato a metà ripresa: lo stiramento accusato alla coscia lo terrà lontano dai campi per un po’ di tempo, un vero peccato.

ANTICHI FANTASMI – Come altre volte in stagione la Cremo ha rischiato di rovinare un’ottima prestazione con errori banali. Il goffo autogol di Valzania (insufficiente anche per come ha interpretato la gara, senza capire lo stato del terreno di gioco) ha riaperto una partita che sembrava chiusa dopo la doppietta di Strizzolo. Mentre l’Entella ha ritrovato coraggio e ha sfiorato il pareggio in un paio di occasioni, i grigiorossi hanno accusato il colpo e hanno perso le certezze del primo tempo. Complice il calo inevitabile dei migliori dei primi 45 minuti (Strizzolo, Deli, Buonaiuto) la Cremo non è riuscita a trovare un piano B per evitare l’assalto degli avversari.

POCA LUCIDITÀ – Bisoli in panchina è corso ai ripari passando al 3-5-2 inserendo Fiordaliso (Zortea è infortunato). Una buona mossa che ha consentito di contenere l’urto dell’Entella, i cui frutti sono stati presto sprecati dalla frenesia di Bisoli che ha terminato le sostituzioni a 20 minuti dalla fine. Siccome piove sempre sul bagnato, dopo il quinto cambio è arrivato l’infortunio di Fornasier che ha costretto la Cremo a chiudere in 10 e a rischiare più del dovuto. Così così anche i cambi (nonostante le dichiarazioni del mister): se Ciofani, Fiordaliso e Castagnetti hanno dato un buon apporto nel finale di partita, altrettanto non si può dire di Gaetano e soprattutto Celar, che con la sua freschezza avrebbe quantomeno dovuto mettere in difficoltà la difesa avversaria nella fase iniziale della manovra.

PER IL SORPASSO – Tutto è bene quel che finisce bene, ma guai a ignorare le indicazioni della partita. Forse chiudere in inferiorità numerica era destino e come dice Bisoli giocare in 10 ha aiutato a fare gruppo e a soffrire insieme per ritrovare l’empatia perduta. Ora c’è ancora un piccolo-grande passo da fare per uscire dalla melma. Martedì contro il Brescia la Cremo ha l’opportunità (impensabile fino a qualche giorno fa) di superare in classifica i rivali ed uscire dalla zona playout. Servirà la stessa unità d’intenti del primo tempo contro l’Entella e un grande spirito di sacrificio da parte di tutta la rosa, non solo degli undici titolari. Occorrerà inoltre il massimo della lucidità in panchina, perché in un derby gli errori si pagano al doppio della posta.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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