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Ceravolo: «Abbiamo tutto per risalire. Credo nel progetto»
Ceravolo: «Abbiamo tutto per risalire. Credo nel progetto»

Fabio Ceravolo ai microfoni di Riccardo Mancini: «Ho accettato questa sfida perché ci credo. Cremona manca da tanto nel calcio che conta»

Non solo Palombi, Ciofani e Parigini. Anche Fabio Ceravolo ha aprofittato del tempo libero per partecipare ad una diretta Instagram e parlare del più e del meno, questa volta in compagnia di Riccardo Mancini, telecronista di Dazn che nel suo programma BatHome chiacchera con un giocatore cadetto al giorno.

SCOMMESSA – Ceravolo ha parlato del perché ha accettato di sposare il progetto grigiorosso quest’estate: «Al di là dell’annata difficile, sono anni che manca nel calcio che conta. Ci sono tutti i presupposti per rimediare, che sia quest’anno o il prossimo mi auguro che diremo la nostra». Un’eventuale ripresa dei campionati potrebbe ribaltare le carte in in tavola: «Parliamoci chiaro, è come se si ricominciasse da zero. Ok gli allenamenti online, ma serve il campo per capire certe dinamiche. La classifica però sarà quella: compattandoci e guardandoci negli occhi possiamo uscire subito da questa situazione».

ANNO DIFFICILE – La Belva ha poi commentato l’annata storta della Cremonese: «È stato difficile anche per via dei tanti cambi tecnici, ma alla fine quelli che scendono in campo siamo noi – spiega l’ex Benevento – . Stiamo attraversando un momento difficile ma mi auguro che il campionato possa riprendere perché abbiamo ancora tempo di rialzarci». Niente è ancora deciso: «Purtroppo lo stop è arrivato nel nostro periodo di crescita, ma abbiamo il tempo di recuperare: se ho accettato questa sfida è perché ci credo».

HOBBY – Tra le altre cose, il classe ’87 ha parlato delle passioni che sta coltivando in quarantena: «Ho sempre avuto la passione del disegno, genere pop art e astratto. Potrebbe essere una strada per quando mi ritirerò ma dovrò studiare. La quarantena mi dà la fortuna di vedere crescere mio figlio (nato pochi mesi fa, ndr) crescere ogni secondo e vivere costantemente con lui. Comunque mi manca il lavoro, ma è giusto rispettare le restrizioni per la nostra salute». E quando si parla di videogiochi: «Ho la passione per i retrogames che mi stanno rovinando, ma non solo: a volte gioco con Palombi, mentre Zortea e Ravanelli giocano ad altro. I compagni con cui ho legato di più? Caracciolo, Palombi, Renzetti e Deli, con le nostre famiglie ci siamo subito trovati».

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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