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Ciofani: «I gol? Se non quest’anno, il prossimo…»
Ciofani: «I gol? Se non quest’anno, il prossimo…»

L’attaccante grigiorosso Daniel Ciofani, ospite della diretta Instagram di Radio Rossonera: «Con i tifosi c’è massimo rispetto. Bisoli? Che impatto!»

In questo periodo di riposo forzato, molti calciatori si rendono protagonisti di qualche “chiacchierata” qua e là su Instagram. La scorsa settimana Simone Palombi ha parlato con Riccardo Mancini, questa volta Daniel Ciofani, dichiarato tifoso rossonero, è stato ospite dei colleghi di RadioRossoNera. Tra qualche commento sul Milan passato e presente, l’attaccante di Avezzano ha parlato anche del suo percorso alla Cremo fin qui.

QUARANTENA – Come spiegato già a Dazn, Ciofani è rimasto da solo a Cremona: «La mia famiglia è a Roma. I primi giorni mi sono riposato, adesso è un po’ noioso e soprattutto difficile stare lontano. Con i compagni ci alleniamo insieme ai preparatori di pomeriggio, sono sessioni impegnative ma diverse dalle solite, anche perché noi non abbiamo le case dei calciatori di Serie A (ride, ndr)». In questi giorni l’ex Frosinone ha scoperto di più i social: «Non sono uno che li usa spesso, ma ho capito che possono essere utili. Vorrei mandare un messaggio: usiamoli per scopi nobili, ci sono emozioni che non possono essere condivise tramite uno schermo».

CAPITOLO CREMO – Tra una domanda e l’altra, il numero 9 grigiorosso ha parlato di Cremo. La sua avventura è iniziata con un rigore sbagliato a Venezia, che potrebbe aver lasciato il segno: «Sicuramente segnare mi avrebbe dato fiducia, credo abbia condizionato il mio percorso successivo. Sono arrivato non nelle migliori condizioni, ci metto sempre 7/8 partite ad ambientarmi. Le problematiche fisiche hanno condizionato quelle mentali e sono finito in un vortice. Se poi la squadra va bene è un discorso, altrimenti son problemi». L’astinenza da gol, Ciofani la soffre fino a un certo punto: «Sì, soffro e sicuramente essere a 2 gol non mi piace – spiega -. Ma se non sarà quest’anno sarà il prossimo. Con il Trapani stavo giocando bene e sul 3-0 un mio compagno appena entrato (Piccolo, ndr), si è guadagnato il rigore. Il rigorista sono io, ma non mi son fatto problemi a lasciarglielo tirare».

TIFOSI E BISOLI – L’attaccante abruzzese ha poi risposto ad un tifoso che gli chiedeva un giudizio sull’operato di Bisoli fin qui:«Direi benissimo, abbiamo lavorato tre giorni e vinto in casa della seconda in classifica. Ha una media punti incredibile! (ride, ndr). Come sono nello spogliatoio? Dico quello che penso, ma sempre nel rispetto dei ruoli». Sul rapporto con i tifosi, invece, Ciofani ha spiegato: «Probabilmente non sono uno dei più amati perché quest’anno c’erano tante aspettative e i risultati sono stati bassi, ma c’è massimo rispetto. Ho parlato con molti tifosi: io cerco sempre di impegnarmi e dare il massimo, ma poi ci vogliono i risultati».

TALENTI GRIGIOROSSI – l’ex gialloblù ha poi incensato due suoi compagni di squadra di prospettiva, Gianluca Gaetano e Vittorio Parigini«Sono giocatori con qualità importanti e devono metterle a frutto il prima possibile. Il calcio non aspetta: il futuro è oggi, altrimenti si diventa eterne promesse. Per quello che ho visto sono molto predisposti al sacrificio e si allenano bene, Parigini ha fatto più gol di me…». La punta di Avezzano ha parlato anche di un ex grigiorosso di talento, Gianluca Scamacca: «Deve fare di più l’attaccante. Lui somiglia a Ibra, ma Ibra è diventato quello che è quando ha iniziato a fare tanti gol. Deve fare meno giochetti in mezzo al campo e sfruttare le sue qualità».

MESSAGGIO – Ciofani ha poi voluto dedicare uno splendido pensiero a tutti quei bambini che sognano di diventare calciatori: «Siate alimentati dalla passione per la palla. Ok avere un riferimento, ma per me il pallone è tutto. In questi giorni sono a casa e palleggio, gioco con la porta di mio figlio, qualsiasi oggetto diventa una porta… Dev’essere una passione, non una forzatura costretta dai soldi o dalla fama»«La riconoscenza nel mondo del calcio? Io l’ho vista a Frosinone, ho creato legami emotivi fortissimi e anche quando sono tornato ho avuto la fortuna di ricevere la loro riconoscenza, sono stato festeggiato».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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