Al Mapei Stadium passa il Sassuolo sulla Cremonese: troppi errori, e in Serie A li paghi. In pratica, siamo alle solite
Siamo alle solite: quando in Serie A sbagli, le avversarie te la fanno pagare. La Cremonese, dopo aver vinto la sua prima partita in questo campionato martedì scorso contro la Roma, torna alla “normalità” e nel match immediatamente successivo perde 3-2 col Sassuolo in trasferta. Una sconfitta che brucia il doppio, considerando che le dirette avversarie (Spezia, Verona, Sampdoria, Salernitana) avevano pareggiato tutte tra loro.
LA PARTITA – Il primo tempo dei grigiorossi ricordava per certi versi quello di Torino: fatica immensa a creare gioco e occasioni, e a causa di due errori gravi di Carnesecchi e Pickel si è andati all’intervallo sotto di due reti, prima Laurienté su punizione (nettamente il migliore in campo), poi la girata di Frattesi. Nella ripresa il copione non cambia, ma sull’errore di Erlic, al primo tocco di palla, Dessers accorcia 2-1; il Sassuolo perde le distanze, Dessers pareggia nel finale su assist di Carnesecchi, ma nel recupero il Sassuolo torna avanti. Assist straordinario di Laurienté per Bajrami che, tutto solo, calcia al volo di destro e mette la parola fine ai giochi.
DELUSIONE – È una sconfitta che lascia l’amaro in bocca perché la Cremonese ancora una volta non dà continuità di risultati. E intanto è passata un’altra giornata, ora ne mancano 13 alla fine. I grigiorossi sono ultimi con la Sampdoria e attendono domenica allo Stadio Zini la Fiorentina. Lo avevamo detto nei giorni scorsi: il successo con la Roma avrà senso per la salvezza solo se vinci almeno tre gare di fila. La striscia si ferma dopo la sola partita contro la squadra di Mourinho. Qualche nota positiva c’è, ad esempio la doppietta di Dessers, ma il k.o. butta nuovamente giù il morale di tutta la piazza.
