I due colpi più recenti della Cremonese si presentano in conferenza. Colombo: «Spero di iniziare subito bene». Coccolo: «Lavorerò duramente»
Giornata di presentazioni in casa Cremonese. A pochi giorni dalla trasferta di Cittadella che darà il via al girone di ritorno di Serie B, questa mattina sono stati presentati al Centro Arvedi i due colpi di mercato più recenti dei grigiorossi: Lorenzo Colombo e Luca Coccolo. I ragazzi sono stati introdotti, come di consueto, dal dg Ariedo Braida: «Vi presento due ragazzi con tanto entusiasmo vogliono portare freschezza. Colombo arriva in prestito dal Milan e Coccolo dalla Juve, hanno voglia di affermarsi e sono venuti qui per quello. Mi auguro che la tradizione dei giovani di successo alla Cremonese continui perché sono arrivati con grandissimo entusiasmo, è la prima cosa che gli ho chiesto. In Colombo abbiamo grandissima fiducia, così come in Coccolo. Il nostro mister lo conosce ancora meglio di me e ne parla in maniera entusiastica. Vogliamo migliorare e cercare di risalire la classifica»

COCCOLO -Il classe 1998 di proprietà della Juve si presenta: «Mi avvicino a questa esperienza con grande entusiasmo, per me misurarmi con una categoria più alta è una grande opportunità. So come lavora il mister e lui sa che tipo di giocatore sono, ma a prescindere da quello la Cremonese è una grande società ed è la cosa più importante. Dopo un anno passato insieme spero che questo mi permetta di entrare subito nelle dinamiche della squadra». A Torino ci sono due vecchie conoscenze della Cremo, Zauli e Brighenti: «Zauli mi ha detto che è venuto qui a fine carriera parlandomene molto bene, sia a livello di ambiente che di città. Anche Andrea me ne ha parlato molto bene». Riguardo al tipo di giocatore che crede di essere, Coccolo spiega: «Sono principalmente un difensore centrale, prediligo giocare in mezzo e sono sempre stato abituato a giocare la palla da dietro. Cercherò di guadagnarmi il posto in allenamento, poi vedremo cosa succederà. Il messaggio di Totti? Mi fa molto piacere».

COLOMBO – Ecco quindi il turno di Colombo, che al Centro Arvedi è venuto spesso: «Sono stato qui parecchie volte con le giovanili». Cosa lo ha convinto della Cremonese? «Sicuramente mi hanno voluto più di tutti» spiega il classe 2002, poi interrotto da Braida: «È un ragazzo che può avere un grande futuro, la convinzione da parte mia è stata quella di cercarlo e di volerlo. Ho visto in lui delle qualità potenziali da Milan, l’ho voluto, insieme all’allenatore perché penso sia il primo passo perché possa sviluppare le sue qualità e mostrare a tutti di cosa è capace. La Cremonese è una realtà dove lui si può esprimere al meglio. Ho cercato Maldini, il suo agente, quando sono arrivato Maldini me l’ha promesso e ha mantenuto la parola». Colombo ha poi concluso: «Sentivo la necessità di dover crescere e trovare più minutaggio possibile e penso che questa sia la piazza giusta».
MENTALITÀ – Il giovane di proprietà del Milan si definisce così: «Mi piace sia attaccare la profondità che venire incontro per la manovra, posso adattarmi a qualsiasi tipo di gioco, volendo anche sull’esterno». Gli anni passati in rossonero Colombo gli hanno insegnato: «Nella quotidianità si possono imparare tante cose, a partire da quelle più piccole e gli atteggiamenti da avere in ogni situazione». La Cremonese punterà molto su di lui, anche considerate le sue potenzialità: «Spero di iniziare bene qui, sicuramente è questione di continuare a lavorare duramente, poi i risultati arriveranno. Il mister mi ha semplicemente detto che tutto va guadagnato sul campo, quindi sarà quello a parlare». Sia lui che Coccolo non potranno godere del tifo grigiorosso alo Zini: «Non ho ancora provato ad avere il tifo a Milano (è la sua prima stagione da pro, ndr), in ogni caso un giocatore deve esternare queste situazioni per concentrarsi esclusivamente sul campo».
FONTE: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
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