fbpx
Temelin: «Cremo, una vittoria sarebbe la scintilla»
Temelin: «Cremo, una vittoria sarebbe la scintilla»

Il doppio ex di Reggiana-Cremonese Gianluca Temelin: «Ci tengo molto a questo match, ho ricordi molto belli. E le tifoserie sono gemellate»

È stato uno dei bomber più amati dell’era Arvedi (non ce ne sono stati tanti), dopo l’esperienza di un paio di anni alla Cremonese ha militato anche nella Reggiana per lo stesso numero di stagioni. Stiamo parlando di Gianluca Temelin, oggi allenatore dell’Under17 grigiorossa. Domani si gioca proprio Reggiana-Cremonese, per questo l’ex attaccante classe ’76 è stato intervistato da La Gazzetta Granata«Ho vissuto anni splendidi in entrambe le piazze, sono stati felici anche se non sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati – ha commentato Teme-gol -. Ci tengo molto a questo match, anche perché le tifoserie sono gemellate e dunque si respira un clima diverso dal solito».

LE DUE SFIDANTI– «Reggiana e Cremonese sono reduci da due sconfitte, ma da due partite differenti – ha proseguito l’ex goleador pescarese, in riferimento ad un possibile pronostico per domani –. I granata vengono da sette gol subiti a Lecce, penso che in questo momento ci sono spesso squadre che incappano in goleade: è capitato all’Atalanta, al Liverpool, al Barcellona per citarne alcune. Può capitare, so che Alvini fa giocare bene i suoi: dopo così tanti anni di assenza dalla B, l’obiettivo è salvarsi». Sulla Cremonese ultima ha aggiunto: «Chi ha visto il match di Salerno si chiederà come può essere fanalino di coda. Doveva vincere o quantomeno pareggiare, adesso manca fortuna per far girare la partita a proprio favore, perché le prestazioni ci sono. Una vittoria fungerebbe da scintilla per cambiare il corso delle cose». Sull’arrivo di Ariedo Braida«Si presenta da solo, è chiaro segnale che il Cav. Arvedi è intenzionato a fare grandi cose per i grigiorossi. Siamo in buone mani, ora conoscerà l’ambiente».
RICORDI –  A Temelin è dispiaciuto non poter partecipare al centenario del club emiliano: «Coincideva col compleanno di mia moglie e non me la sono sentito di lasciarla sola, ma è stato un peccato non esserci. Ho ottimi ricordi della piazza e sono felicissimo del ritorno in Serie B, è stata una immensa gioia». Gli sono stati chiesti poi i migliori gol con entrambe le maglie«Con la Cremo, naturalmente, ricordo con grande piacere il poker al Novara dell’11 novembre 2007, una giornata storica: capita una volta sola nella vita e sono entrato nella storia del club, perché solo io e altri due erano riusciti in tale impresa; con la Reggiana il gol all’Alessandria al 91′, ero subentrato ad un quarto d’ora dalla fine e ho segnato la rete decisiva per sbloccare lo 0-0».
ESPERIENZA DA MISTER – L’ex attaccante ha pensato immediatamente di allenare dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Ha cominciato al Nord con la Pro Patria, poi è tornato a Pescara, è stato al Francavilla e in seguito la chiamata della Cremo: il primo anno guidò l’Under 16, da due anni invece è mister dell’Under 17. «Se voglio arrivare ad una prima squadra, bisogna fare il percorso a livello giovanile, è stata una mia volontà e fin qui ne sono gratificato – ha continuato ai colleghi de La Gazzetta Granata -. Sono cambiati i tempi da quando ero giovane io, ora i ragazzi hanno moltissime distrazioni che ai miei tempi non c’erano, a cominciare da social. Prima si pensava solo a giocare e ad andare a scuola, con il calcio unico passatempo». Due note sul metodo: «Soprattutto paterno coi ragazzi, bisogna essere con loro a 360 gradi, non sono quando li alleni in campo. È fondamentale l’aspetto psicologico, bisogna dialogare coi ragazzi, chiedere come vanno a scuola, in famiglia, con gli amici. Ho capito che bisogna parlare spesso con loro, noi siamo esempi e chiedere come stanno li coinvolge».
Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

Potrebbe interessarti anche:

Auguri a Gigi Turci, che compie oggi 51 anni!

Auguri a Gigi Turci, che compie oggi 51 anni!