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Ravanelli: «Cremo, togliamoci delle soddisfazioni»
Ravanelli: «Cremo, togliamoci delle soddisfazioni»

Luca Ravanelli in conferenza stampa: «Con il Crotone ci aspetta una gara tosta. Sopra corrono tutte, dovremo essere bravi»

Ricaricata dal successo nel weekend contro il Cosenza, la Cremonese è al lavoro in vista della sfida con il Crotone di venerdì 10 dicembre. Nella ormai tradizionale conferenza infrasettimanale, ai microfoni della stampa locale si è presentato il difensore Luca Ravanelli: «La partita di Cosenza è stata fondamentale, non vincevamo da due partite nonostante buone prestazioni ed è importante perché sopra di noi corrono tutte, e perdendo una partita si rischia di finire fuori dai playoff. Dobbiamo essere bravi, col Crotone cercheremo di vincere».

RITORNO – Quest’estate il classe ’97 è stato acquistato dalla Cremo dopo due stagioni più che soddisfacenti: «Potevo scegliere se restare a Sassuolo o tornare qui a titolo definitivo. Non ci ho pensato due volte, questa è una società ambiziosa, ho parlato col mister e volevo rimanere qua perché mi trovo bene con tutti. Il mio obiettivo qui? Non lo dico, speriamo di raggiungerlo insieme. Ci toglieremo delle soddisfazioni». Venerdì la gara col Crotone servirà per mantenere la zona playoff: «Ci aspetta una partita difficile, come tutte quelle di Serie B, lo dimostra la sfida col Pordenone che andava vinta e invece abbiamo perso punti. Dovremo interpretarla nel modo giusto, tenendo il pallino del gioco e accelerando al momento giusto».

CONCORRENZA – Ravanelli spiega di trovarsi bene con i propri compagni di reparto: «Siamo cinque difensori centrali forti, tutti ragazzi giovani e bravi. La competizione è stimolante per tutti e ci permette di tenere alto il livello degli allenamenti, migliorandoci. Il più tecnico? Diciamo Bianchetti, è quello più bravo ad impostare». Per vincere servono anche i gol dei difensori centrali (l’ex Sassuolo non segna da marzo 2020), ma soprattutto la porta inviolata: «Speriamo di trovarli al più presto e che siano anche decisivi per la vittoria. Prima però bisogna pensare a non prenderne, a farli ci pensano gli attaccanti».

PASSIONE – Il difensore è nato a Trento, e ogni volta che ne ha l’occasione torna a casa per prendersi cura dei suoi vigneti: «Sono nato in una famiglia in montagna e ho sempre vissuto in campagna. Col passare degli anni mi sono appassionato e adesso ho preso un po’ di campi d’uva ma ci vuole tempo prima di avere una cantina. Voglio produrre vino rosso, quest’anno è andata bene in termini di produttività e speriamo continui così».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli

Redattore

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