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Rastelli: «La strada è giusta, ma non abbiamo ancora fatto niente»
Rastelli: «La strada è giusta, ma non abbiamo ancora fatto niente»

Mister Rastelli in conferenza stampa alla vigilia di Cremonese-H. Verona: «I punti d’ora in poi peseranno tantissimo. Domani affrontiamo una corazzata»

Anche l’ultima sosta della stagione se n’è andata. A partire da domani sera, ore 21, inizia la famosa “volata finale” che molto spesso (se non sempre) segna profondamente l’andamento di una stagione. Mister Rastelli, che ha parlato oggi nella consueta conferenza stampa della vigilia, ne è ben consapevole: «La sosta è stato l’ultimo momento per rifiatare, già prima di Venezia sapevamo che era l’ultima occasione per fare il punto della situazione prima di un finale che non ci lascerà l’occasione di ragionare».

L’AVVERSARIO – L’ospite della Cremonese in occasione della sfida di domani è l’Hellas Verona, attualmente quarto in classifica e che nelle ultime 6 partite ne ha vinte 4. «Sono una corazzata costruita per vincere direttamente il campionato – ha spiegato il mister -, nonostante qualche assenza Grosso ha a disposizione un organico molto completo. Vengono da un momento positivo, sono pericolosi e sanno cambiare in base alla partita». Tuttavia, i punti servono e devono assolutamente arrivare: «Tutto quello che raccoglieremo sarà fondamentale, dobbiamo pensare una partita alla volta. Nelle prossime 9 partite i punti peseranno, qualsiasi sia l’obiettivo». 

CASTRO IS BACK – Le notizie più confortanti della sosta arrivano dall’infermeria, in quanto Castrovilli e Strizzolo sono pienamente recuperati: «Strizzolo ha saltato il Venezia per non rischiare, adesso è al 100% e si gioca una maglia. Castro ha lavorato con la squadra negli ultimi 10 giorni, si è presentato in buona condizione ed è convocabile». Il problema è: se si continua con il 3-5-2, in che posizione potremmo vederlo in campo? Rastelli rimane criptico: «Lo vedrete quando giocherà, l’ho provato in un paio di ruoli perché è molto duttile e mi ha sempre soddisfatto. Che sia seconda punta, interno, quinto di centrocampo, l’importante è che valutiamo bene la sua condizione».  Un’altra soluzione potrebbe essere il cambio di modulo: «Noi lavoriamo sempre su più di un sistema, bisogna essere bravi a cambiare pelle. La cosa importante è interpretare bene la gara».

ESPERIENZA AL POTERE – La Cremonese, squadra più anziana della Serie B con un’età media di 28 anni e 168 giorni, si troverà di fronte un Verona giovanissimo (età media 25 anni e 326 giorni). Quali sono le conseguenze dell’avere una squadra così navigata? Rastelli sostiene: «Siamo una squadra composta sia da giocatori esperti che giovani, sono tutti utili e l’hanno dimostrato. Sta a me conoscere il miglior momento di ognuno di loro. Adesso conosco nei minimi particolari i loro aspetti mentali: ci sono ragazzi che rendono meglio quando subentrano e altri che possono fare meglio se partono dal primo minuto, ma vale anche per i giocatori navigati. In un campionato bisogna saper variare». A tale proposito, qualcuno si è chiesto perchè nel finale della gara di Venezia non sia entrato Emmers, decisivo con il Benevento, ma Croce: «A Venezia ero soddisfatto della prestazione, infatti ho fatto solo due cambi. Ho preferito mettere Croce per le sue capacità di gestione, dovevamo cercare la vittoria senza rischiare di perdere».

LA STRADA GIUSTA – Il mese di marzo è iniziato con l’arrivo del nuovo Direttore Sportivo Nereo Bonato, che alla conferenza di presentazione (clicca qui per il leggerla integralmente) ha sottolineato come questo mese sarebbe stato fondamentale per cacciare le negatività e fare punti. Da allora la Cremonese ha ottenuto 4 punti in due partite, riuscendo quindi a ripartire dopo le 3 sconfitte consecutive. Cos’è cambiato? «C’è stata una presa di coscienza che non c’era più tempo per alcun discorso – spiega Rastelli -. Bisognava migliorarsi, anche se si pensava di aver già dato tutto. Ognuno di noi si è rimboccato le maniche e ha cercato di dare di più. I risultati ci dicono che la strada è quella giusta, ma non abbiamo ancora fatto niente. Dobbiamo fare punti per avvicinarci alla salvezza, quello che si auspicava il direttore è avvenuto attraverso l’atteggiamento di tutti e non possiamo accontentarci».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

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