Piccolo: «Infortunio alle spalle, Cittadella esame importante»
Piccolo: «Infortunio alle spalle, Cittadella esame importante»

Il trequartista della Cremonese Piccolo intervistato al Centro Sportivo: «I 3 punti con il Crotone sono un piccolo passo avanti, dobbiamo migliorarci»

La sfida con il Crotone ha rappresentato un nuovo inizio per Antonio Piccolo. Dopo pochi spezzoni di partita, infatti, il match di sabato gli ha permesso di ritrovare la titolarità dopo mesi e lasciarsi alle spalle un periodo complicato. L’attaccante della Cremonese, intervistato questa mattina al Centro Sportivo, ha esordito così: «Sono stati mesi un po’ traballanti, per fortuna non ho avuto nessun infortunio grave però ci sono state complicanze che mi hanno tenuto un po’ fuori. Sembra che adesso sia tutto alle spalle quindi pensiamo alle prossime partite».

SENSAZIONI – Non solo ha esordito da titolare, ma è anche riuscito a rimanere in partita per tutti i 90 minuti. Considerando che era tornato da poco dall’infortunio, per Piccolo questo rappresenta una grande soddisfazione: «Non mi aspettavo di avere questa tenuta – ha dichiarato ai nostri microfoni –, le sensazioni sono positive. Non mi sembrava che fossero passati mesi dall’ultima partita giocata per intero. Quando si vince è sempre bello e questo aiuta anche a superare fatiche che non ci si aspettava».

RUOLO – Con il Crotone abbiamo visto un Piccolo versione seconda punta a supporto di Brighenti, per poi essere spostato sulla trequarti con l’ingresso di Paulinho. Ma qual è il ruolo più congeniale all’attaccante napoletano? «Sicuramente per caratteristiche posso fare sia il trequartista che la seconda punta. Mi piace di più giocare da trequartista perché la seconda punta l’ho fatta meno in questi anni, però mi sono trovato bene sia nel primo tempo che nel finale di partita quando sono stato spostato più in indietro».

VITTORIA – Prima della sfida con i calabresi la Cremonese si stava avvicinando alle zone calde della classifica, ma grazie alla vittoria i grigiorossi sono riusciti a rimanere agganciati al gruppone delle squadre in zona playoff. Queste le parole di Piccolo a riguardo: «Non è la vittoria che ci deve tranquillizzare. La Serie B è sempre stata così, con una classifica molto corta. La vittoria di Crotone non dev’essere risolutiva, anzi rappresenta un piccolo passo verso la strada che dobbiamo intraprendere per fare un campionato che possa portarci a fare qualcosa di importante. Venivamo da un periodo un po’ complicato, dobbiamo essere tranquilli e guardare alle prossime 5 partite con serenità».

PRESENTE – Il Cittadella, prossimo avversario dei grigiorossi, è ormai da considerarsi una delle big del campionato. Attualmente terzi, i veneti possono puntare addirittura alla promozione diretta. Per la Cremo ciò rappresenta di sicuro un grande esame di maturità: «Il Cittadella non è più una sorpresa, ogni anno fa campionati di vertice e quindi oggi parliamo di una realtà ben consolidata. Hanno cambiato un po’ di giocatori ma sono sempre là in alto, sono una squadra di B che non lascia mai niente al caso, sicuramente sarà un esame importante per capire di che pasta siamo fatti e per proiettarci alle ultime 4 partite con uno spirito diverso».

Piccolo cremo crotone

FUTURO – Dopo la sfida con il Cittadella la Cremonese dovrà abbandonare il suo “fortino” per andare allo Zaccheria di Foggia, dove più di un anno fa ha vinto la sua ultima partita in trasferta proprio grazie ad un gol di Piccolo: «Il segreto per tornare alla vittoria in trasferta è senza dubbio non cambiare l’atteggiamento mentale. Non possiamo cambiare mentalità o l’approccio alla gara a seconda di quando si gioca in casa o fuori. Dobbiamo metterci più cattiveria e determinazione, con il Lecce non sono mancate: nel primo tempo abbiamo dominato ma non siamo riusciti a concretizzare le occasioni capitateci, mentre loro ci hanno punito alla prima palla gol. Fuori casa sono stati dettagli o piccolezze che ci hanno impedito di trovare il successo».

GIOCO – Mister Rastelli ha sempre sottolineato di voler portare un calcio offensivo e propositivo, scelta che premia i giocatori come Antonio, che ha così commentato: «Il mister ci chiede di provarci sempre, essere propositivi e osare dove possiamo. Abbiamo cambiato un po’ sotto quel punto di vista lì, ci chiede di essere più liberi mentalmente negli ultimi 30 metri, questo ci permette di essere un po’ più pericolosi sotto porta e di creare più palle gol rispetto a prima».

GOL – Durante la scorsa stagione Piccolo è stato insieme a Cavion, capocannoniere dei grigiorossi con 6 reti. Riuscirà l’attaccante classe ’88 a ripetersi e a risolvere il problema del gol che affligge la Cremonese? «Il mio obiettivo è migliorarmi sempre. Per adesso cerco di recuperare una forma fisica ottimale visto che mancavo da un paio di mesi al campo. Dobbiamo pensare alle prossime partite e a fare il meglio possibile».

PAZIENZA – La Serie B e la sfida con il Crotone ci hanno insegnato che nel corso delle partite bisogna avere tanta pazienza e non si può dare niente per scontato. Queste le parole di Piccolo: «Non era scontato che dovessimo vincerla nel secondo tempo, basta un calo di concentrazione e gli avversari possono farti male in qualunque momento. Bisogna dare ad ogni partita la lettura giusta con la consapevolezza che si può perdere contro chiunque. Il Cosenza sembrava spacciato e poi ha trovato due vittorie importantissime. Bisogna dare costanza, chi ha la forza di avere un livello di prestazione al top può fare un campionato di vertice».


Dal nostro inviato Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
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