Mister Pecchia alla vigilia di Vicenza-Cremonese: «Col Perugia visti tutti i difetti del mondo, ma abbiamo ricevuto indicazioni fondamentali»
Una trasferta veneta per ritornare subito in carreggiata. Dopo il k.o. casalingo con il Perugia nel turno infrasettimanale di campionato, la Cremonese è chiamata all’insidiosa trasferta di Vicenza, in programma domenica 26 settembre alle ore 20.30. Alla vigilia della gara il tecnico grigiorosso Fabio Pecchia ha parlato in conferenza stampa.
SCONFITTA – Il tecnico laziale ha analizzato la sconfitta con il Perugia, a cui ha assistito dalla tribuna e non dal campo causa squalifica: «La mia presenza non avrebbe cambiato nulla, probabilmente abbiamo sbagliato nei due giorni precedenti. Anche se avessimo giocato altre due ore, ogni venti minuti loro sarebbero scesi e avrebbero fatto gol. Ricordiamoci che è tutto negativo, ma loro sono arrivati da noi 5 volte, facendo due gol in fuorigioco e tre regolari, è stata una partita in cui abbiamo avuto anche occasioni importanti. Bisogna avere la forza di rimetterle in piedi, noi invece abbiamo continuato a subire. Questo deve darci indicazioni per il futuro». Nonostante la superiorità numerica, la Cremo non è mai riuscita a ritornare in partita: «Complicato trovare spazi dove non ce ne sono, c’era tutto il tempo per recuperarla e avevamo approcciato bene il secondo tempo, partite del genere si riaprono anche per un episodio. Dobbiamo migliorare molto sotto questo aspetto, serve avere più pazienza e sfruttare le palle inattive e le conclusioni dal limite».
DIFETTI – Pecchia prosegue commentando il 3-0 di mercoledì: «Siamo caduti, ci siamo fatti del male ma questo è sotto gli occhi di tutti. Quando si prova a costruire e l’obiettivo è avere un’identità forte si passa da questi episodi. Dobbiamo farne tutti tesoro e pensare che domani c’è un’altra partita che ci permetterà di mostrare il nostro valore». E prosegue: «Abbiamo fatto tutte le analisi del caso, una partita in cui la Cremo ha dimostrato di essere poco Cremo e molto crema, sembrava di subire tutto quello che ha proposto la partita. Ci sono stati tutti i difetti che una squadra possa fare. L’abbiamo pagato a caro prezzo, la squadra deve pensare solo a lavorare, quello che stiamo costruendo deve darci fiducia e serviranno la giusta determinazione e rabbia, la Cremo non è quella vista mercoledì».
TURNOVER – Il mancato turnover per la sfida di mercoledì (solo due cambi rispetto a Parma-Cremo) lascia presagire che domani ci saranno più novità di formazione: «Probabile, sono considerazioni che abbiamo fatto. Pensavo a quanto successo lo scorso anno quando all’inizio lasciammo qualcosa per strada mentre poi quando siamo arrivati a pieno regime abbiamo fatto la differenza anche lì, stavolta invece ho sbagliato qualche valutazione, ma al di là degli uomini dobbiamo tornare a fare le nostre cose. Sono tutti in buone condizioni, Valzania è rientrato e a parte Strizzolo e Alfonso tutto il gruppo è a disposizione. In queste partite la differenza la fa la forza mentale». Nonostante il rientro, Valzania non partirà dal 1′: «No, ha fatto qualche seduta con noi e già questa è una buona notizia, ma bisogna prenderlo in considerazione piano piano. Ha avuto qualche difficoltà nelle prime giornate e ha fatto la preparazione a singhiozzo, ora bisogna essere cauti».
L’AVVERSARIO – I veneti sono a 0 punti in classifica, ma l’arrivo del nuovo allenatore Brocchi la voglia di fare subito bene sarà tanta: «Sono situazioni molto particolari, ci possono essere cambi anche se la squadra è ben definita, ha giocatori di forza e sicuramente potrebbe avere una buona reazione in termini di aggressività. Io devo preparare la mia squadra ad affrontare la partita nel migliore dei modi tenendo conto delle considerazioni generali post turno infrasettimanale» spiega Pecchia. Che si aspetta una gara difficile: «Domani sarà ancora più impegnativo, dovremo essere bravi a gestire le situazioni, facendo quello che sappiamo fare». Queste le ultime sulla formazione: «Domani a centrocampo potremmo continuare con tre giocatori oppure giocare a due, non sono i moduli a cambiare l’identità della squadra, ma le motivazioni e i sentimenti che trasmettiamo sul campo. Di Carmine? Lavora con noi da venti giorni e gli serve tempo per integrarsi, a Parma ha fatto una grandissima prestazione. Siamo abituati a giocare con Daniel che ha un altro stile di gioco, ma sono sicuro troveremo le combinazioni giuste»
PRECISIONE – Tra i problemi da risolvere in casa grigiorossa c’è anche quello della precisione: troppi i cross sbagliati contro gli umbri, così come i corner sprecati (la Cremo non segna di testa su corner da oltre un anno): «Abbiamo provato un altra strada, la palla gol di Baez viene da un corner battuto corto. Ci sono tanti modi per fare gol, quella è una giocata molto più lunga ma dobbiamo sfruttarle meglio, 8 calci d’angolo sono tanta roba e dobbiamo sfruttarli perché il nostro lavoro, oltre a scardinare le difese, è sfruttare le palle inattive. Quando incontriamo una squadra che si difende bisogna sfruttare diversamente i caldi d’angolo e questo fino ad adesso ha dato pochi risultati». Col Perugia Pecchia ha cercato di rinforzare le fasce, ma senza successo: «Con la loro linea di 5 avevo bisogno di qualità in fascia e l’abbiamo sfruttata poco. È un aspetto tecnico, i nostri hanno i piedi per mettere palle forti e decise in area»
Fonte: dai nostri inviati al Centro Arvedi Lorenzo Coelli e Andrea Ferrari.
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