L’allenatore della Cremonese Davide Nicola a Radio Serie A: «L’obiettivo è chiaro, voglio passione. Vardy? Semplicità incredibile»
L’allenatore della Cremonese Davide Nicola ha parlato nei giorni scorsi a Radio Serie A, esprimendosi sullo strepitoso inizio di stagione della Cremonese, sugli obiettivi da qui al termine della stagione e su alcuni giocatori arrivati nel mercato estivo. Ecco le sue parole al completo.
LA SCELTA – «Ho scelto Cremona per il grande entusiasmo e l’obiettivo umile ma importante, il modo in cui me l’hanno raccontato e la disponibilità che hanno avuto nel volermi mi ha fatto pensare di poter raggiungere qualcosa che non si realizza qui da tanti anni». Nicola è naturalmente molto consapevole del percorso da compiere, irto di difficoltà: «Voglio vedere una grande passione per quello che si fa, e convinzione e consapevolezza di ciò che si deve fare e soprattutto un grandissimo entusiasmo. Alti e bassi ci saranno, l’importante è credere in quello che si sta facendo e farlo con grande dedizione con un equilibrio emotivo».
UN OTTIMO INIZIO – Impossibile non soffermarsi sull’inizio che ha portato ben 9 punti in cinque giornate. Da ultimo il pareggio di Como. «Bravi i ragazzi a lavorare in questa parte di stagione soprattutto in un momento in cui non tutte le squadre sono al massimo. Riuscire a crescere e fare punti sono un grande aiuto dal punto di vista emotivo e dell’entusiasmo, il prossimo è definire la nostra identità e crescere alla nostra massima espressione cercando di non essere schiavizzati dai risultati in sé» ha raccontato il tecnico piemontese ai microfoni di Radio Serie A.
VARDY E FLORIANI MUSSOLINI – Di grande impatto è stato l’arrivo di Jamie Vardy, l’acquisto mediaticamente più impattante nella storia della Cremonese. Nicola commenta così: «Quando si portano giocatori di questo status la prima domanda che ci si fa è: “Avranno ancora la fame necessaria?». Noi abbiamo scoperto un uomo di una semplicità incredibile con una gran voglia, tanta curiosità e una fame negli occhi importante. Ora si tratta solo di metterlo nelle condizioni migliori e potrà esprimere ciò che lui sa fare e potrà dare tanto alla squadra». E poi un focus sul giovane 2003 Floriani Mussolini: «Un giovane molto interessante che ha voglia, educazione e potenzialità. Attacca lo spazio ed è bravo nell’uno contro uno, ha passione per quello che fa ma ci sono ovviamente delle aree di miglioramento».
CHIAREZZA – Più e più volte Nicola in queste settimane si è soffermato sul fatto di dover considerare – giustamente – la Cremonese come una neopromossa e non come una squadra da Europa, come direbbe oggi la classifica. Lo ha ribadito di nuovo: «La Cremonese deve pensare esclusivamente a capire che è un campionato diverso, ci siamo dati un obiettivo chiaro e la difficoltà starà nel perseguirlo. Noi non facciamo voli pindarici e non ci abbattiamo, non perdiamo del tempo a pensare che se non ci va come vogliamo sarà finito il tutto. Abbiamo un obiettivo chiaro e lo vogliamo raggiungere esprimendo al massimo noi stessi e soprattutto gratificando le persone che ci seguono».
