Mandorlini paga l’avvio peggiore dell’era Arvedi
Mandorlini paga l’avvio peggiore dell’era Arvedi

L’indagine statistica ci porta a confrontare l’inizio di stagione dell’allenatore Mandorlini con tutti i suoi predecessori dal 2007 ad oggi, e sono numerosi gli spunti da prendere in considerazione

Il pareggio ottenuto sul campo del Verona venerdì sera nell’anticipo dell’undicesima giornata di Serie B non è bastato, la Cremonese ha deciso di sollevare dall’incarico mister Andrea Mandorlini. Dati alla mano, l’allenatore ravennate ha iniziato il campionato con il minor numero di punti (12) rispetto a tutti gli altri suoi predecessori che si sono  succeduti sulla panchina grigiorossa nell’era Arvedi, naturalmente considerando i primi dieci turni di ciascuna stagione dal 2007 ad oggi. Solo Mario Montorfano nel 2014 cominciò allo stesso modo ed ebbe, in seguito, il medesimo destino.

QUESTIONE DI OBIETTIVI – La conquista di 12 punti in 10 partite si può considerare un buon bottino se l’obiettivo della squadra è guadagnarsi una salvezza tranquilla, ma le ambizioni di questa Cremonese sono altre, almeno per quest’anno, giudicando dal mercato effettuato in estate e dalle dichiarazioni di alcuni tesserati. Ed ecco perché l’indagine statistica prende senso, avendo la Cremo di Arvedi puntato ogni anno a essere protagoniste nel campionato di appartenenza, che fosse la Serie C o la Serie B, tolta la scorsa stagione, dove però con Tesser i punti erano addirittura 16 a questo punto del calendario (terzo posto, stesso numero di sconfitte ma due vittorie in più).

COME MONTORFANO – Ricordiamo i disastrosi avvii in Lega Pro con Iaconi nel 2008 e con Baroni nel 2010, ma Mandorlini in questo inizio di Serie B ha eguagliato il numero di punti di Mario Montorfano del campionato 2014-2015, quando la società, con presidente Gigi Simoni, scelse di affidare la panchina alla leggenda grigiorossa e di puntare sui giovani del vivaio. Il totale dei punti dopo 10 partite fu proprio 12, ottenuto da un ruolino di marcia di 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, tanto che l’esonero avvenne di lì a poco, in questi giorni di quattro anni fa, dopo 12 partite e 13 punti. Al suo posto fu scelto Marco Giampaolo, oggi mister della Sampdoria in Serie A. Molte analogie rispetto alla situazione attuale in casa Cremonese.

FALSE PARTENZE – Come anticipato sopra, anche altri allenatori dell’era Arvedi non hanno cominciato una stagione rispettando le aspettative. Nel 2008, qualche mese dopo la fatidica finale playoff di C persa contro il Cittadella, il riscatto della Cremonese fu nelle mani di Ivo Iaconi, che però dopo 10 partite conquistò 14 punti, per poi essere esonerato in favore di Mondonico a metà dicembre, dopo la giornata numero 16 di metà dicembre. Marco Baroni nel 2010 durò ancora meno di Iaconi, perché come Mandorlini venne sollevato dall’incarico dopo 10 partite, ma con un punteggio pari a 13 (3 vinte, 4 pareggi, 3 perse). Numero di punti identico al duo Brevi-Scienza del 2012: il primo fu in panchina per 4 giornate, poi subentrò il secondo che non migliorò di molto la situazione nelle restanti 6 gare.

NELLA MEDIA – La Cremonese, nelle prime 10 partite di un campionato dal 2007 in avanti, ha ricavato una media di 16,25 punti. Rientrano nella categoria degli allenatori che hanno cominciato discretamente una stagione Emiliano Mondonico nel 2007 (17 punti), Vincenzo Torrente nel 2013 (16 sul campo, 18 considerando lo 0-3 a tavolino assegnato successivamente ai grigiorossi per la partita di Bergamo con l’AlbinoLeffe, finita in realtà 2-2), Fulvio Pea nel 2015 (16) e Attilio Tesser nel 2017 (16 al primo anno di B). Eccezion fatta per l’indimenticabile “Mondo”, tutti i mister citati furono sostituiti nel prosieguo del campionato di riferimento: Torrente da Dionigi, Pea da Rossitto e Tesser da Mandorlini.

AVVII SPRINT – Sembra che sia sempre andato tutto male, invece non è così. Strabiliante e sorprendente fu l’avvio di stagione di Roberto Venturato nel 2009 con ben 22 punti guadagnati in 10 partite, con record di vittorie – ben 7 – alla pari del Tesser della promozione, 2016-2017, che però addirittura perse una partita in meno e ne pareggiò una in più, portando il totale dei punti a 23, il massimo dell’era Arvedi. Roboante inizio anche dei grigiorossi di Oscar Brevi dopo lo scandalo del calcioscommesse del 2011: 21 punti, frutto di 6 vittorie (di cui 5 consecutive nelle prime 5 partite), 3 pareggi e una sconfitta. Penalizzazione rimossa nel giro di pochissimo tempo.

GOL FATTI E SUBITI – Approfondendo l’indagine statistica, segnaliamo anche “le Cremonesi” più o meno prolifiche o perforate dei vari inizi di campionato. I grigiorossi di Venturato del 2009 segnarono 18 reti in 10 partite, una in più di Brevi (2011) e di Tesser (2016); il record negativo è detenuto dal duo Brevi-Scienza (2012) con soli 9 gol fatti (uno in più Iaconi nel 2008 e Mandorlini quest’anno). È bene sottolineare che i gol al passivo sono sempre stati di quantità minore rispetto a quelli all’attivo. La Cremonese di avvio stagione meno solida fu quella di Torrente (2013) con 13 reti subite; di Brevi e Scienza (2012) la più resistente, appena 6 gol presi. A 8 quelle di Iaconi, Pea e Mandorlini.


Ecco i dati completi che si riferiscono alle prime 10 partite delle stagioni segnate.

2007/2008 Mondonico 17 punti (5/2/3) | Gol segnati 13/gol subiti 11
2008/2009 Iaconi 14 (3/5/2) 10/8
2009/2010 Venturato 22 (7/1/2) 18/10
2010/2011 Baroni 13 (3/4/3) 11/9
2011/2012 Brevi 21 (6/3/1) 17/7
2012/2013 Brevi-Scienza* 13 (2/7/1) 9/6
2013/2014 Torrente 16 (5/1/4)** 14/13
2014/2015 Montorfano 12 (3/3/4) 11/12
2015/2016 Pea 16 (4/4/2) 11/8
2016/2017 Tesser 23 (7/2/1) 17/10
2017/2018 Tesser 16 (4/4/2) 15/9
2018/2019 Mandorlini 12 (2/6/2) 10/8

* = Brevi fu esonerato dopo la 4° giornata in favore di Scienza
** = Si contano i punti ottenuti sul campo, quindi non si conta lo 0-3 a tavolino di AlbinoLeffe-Cremonese


Di Andrea Ferrari
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Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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