Mister Possanzini è il primo, in ordine gerarchico, dei fautori della promozione in Serie B del Mantova, ma uno dei tanti ex Cremo in forza ai biancorossi
Alla prima vera occasione da allenatore, Davide Possanzini ha centrato una promozione storica per il Mantova in Serie B, soprattutto per le modalità con cui è arrivata (retrocessa in Serie D e ripescata a completamento degli organici) e il gioco espresso dalla sua squadra. L’ex attaccante della Cremonese nel 2012 (quando poi ha concluso la carriera da giocatore per poi iniziare quella da allenatore) ha iniziato la favetta nelle giovanili del Brescia e poi come vice di De Zerbi dal 2016 al Foggia al 2022 allo Shakhtar Donetsk. Torna nella Primavera del Brescia, divenendo allenatore in interim della Prima Squadra al posto di Clotet, ma esonerato dopo due sconfitte in due partite in favore di Gastaldello. Nel suo staff, come preparatore dei portieri, anche Michele Arcari.
I GIOCATORI – La spina dorsale su cui ha costruito la sua creatura porta i nomi del Alex Redolfi e del regista (nonché capitano) Salvatore Burrai. Il primo venne chiamato dall’Atalanta, nel gennaio del 2017, per rimpolpare il reparto arretrato della squadra in vista della rincorsa (poi completata) sull’Alessandria in Lega Pro. Il secondo, invece, fu una riserva della Cremonese targata Venturato che, nell’anno 2009-2010, sfiorò la promozione in Serie B, perdendo la finale playoff contro il Varese.
GLI AUTOCTONI – Se si osserva la classifica marcatori dei virgiliani non si può non notare che il terzo con 7 reti è un difensore. Si chiama Fabrizio Brignani, è nato ad Asola nel gennaio del 1998, cresce nel settore giovanile della Cremonese per poi passare a quello del Bologna. Dopodiché ha giocato in C a Pisa, Cesena, Pesaro e Olbia, fino al ritorno in Lombardia la scorsa estate. Suo compagno di reparto, ma di due anni più giovane, è Tommaso Cavalli, cremonese di nascita ma cresciuto nei settori giovanili di Venezia e Atalanta.
