La Cremonese perde in casa contro il Cesena e conferma il trend negativo: non basta il primo gol di Azzi in grigiorosso
Se volevamo una conferma, questa è arrivata. Contro il Cesena la Cremonese deve fare a meno di Vazquez per la prima volta dopo l’esordio in campionato a Cosenza (e guarda caso anche lì arrivò una sconfitta). Come contro il Bari i grigiorossi subiscono gol nel recupero, confermando le solite difficoltà: fragilità dietro e incapacità di capitalizzare le occasioni create.
PUNTE VERE – Stroppa deve far fronte a diverse assenze. Oltre al già citato Vazquez mancano anche Ravanelli e Collocolo, out per infortunio. Dietro rientra dunque Ceccherini, pienamente recuperato dopo il problema muscolare accusato contro il Modena. Sulla destra trova nuovamente spazio Barbieri, davanti c’è la conferma di Nasti, alla terza gara da titolare consecutiva. A giocare in suo appoggio è Bonazzoli, che dopo due gare passate per intero a guardare i compagni può partire dall’inizio. L’ex Salernitana vince un ballottaggio serrato con Johnsen e Valoti, pronti a subentrare a gara in corso. In campo quindi – per la gioia di diversi tifosi – ci sono due punte “vere”.
MUDO DIPENDENTI – Una settimana di lavoro non è bastata a Stroppa per studiare una Cremo senza Mudo. L’assenza di Vazquez si sente in ogni reparto. Davanti ovviamente, dove mancano le sue invenzioni. In mezzo, dove l’argentino spesso vince diversi contrasti. E anche dietro, visto che tante volte si abbassa a ricevere palla. Bonazzoli non è stato in grado di fare quel lavoro, e quando dopo pochi minuti Antov scivola e il Cesena passa in vantaggio il colpevole per tutti è il bulgaro. Facendo zoom-out però ci si accorge che il problema è strutturale. L’ex Monza sbaglia sì a cercare un dribbling in una zona calda del campo, ma si trova in quella situazione dopo un retropassaggio di Castagnetti, costretto a retrocedere per l’assenza di movimento dei compagni. Con Vazquez in campo l’azione probabilmente si sarebbe sviluppata in maniera diversa.
PUNTE VERE? – Le difficoltà della Cremonese nel costruire l’azione vengono parzialmente mitigate da un Cesena rinunciatario che potrebbe mettere in difficoltà i grigiorossi con la pressione alta ma preferisce abbassare il baricentro a difesa del risultato. I grigiorossi guadagnano metri, non pericolosità. Il possesso è sterile, Bonazzoli è poco presente e non lega i reparti come dovrebbe (e d’altronde non è nemmeno facile incidere facendo dentro e fuori dal campo). Nasti davanti si sbatte parecchio senza incidere. Le occasioni arrivano dalle fasce, dove Barbieri e Azzi fanno la differenza a suon di dribbling e cross. Lo stesso Nasti avrebbe la palla buona, Klinsmann conferma la lunga tradizione di portieri che contro la Cremo si travestono da supereroi.
INVENZIONE – Ci vuole un’invenzione di Castagnetti per rimontarla, a cinque minuti dalla fine del primo tempo. In uno dei rari casi in cui la difesa del Cesena alza la linea il numero 19 tira fuori dal cappello un lancio fantascientifico, che sfida le leggi della fisica. Azzi è altrettanto bravo a stoppare palla, resistere alla rimonta del difensore e infilare Klinsmann per il suo primo gol in grigiorosso. È tuttavia doveroso sottolineare come il pareggio arrivi da una giocata estemporanea di due giocatori di classe. Il gol nasconde un po’ di polvere sotto il tappeto e dà la sensazione che la Cremonese possa completare la rimonta nella ripresa.
TREND IS YOUR FRIEND – Le aspettative vengono presto smentite perché nella ripesa è il Cesena a partire forte. La Cremonese prova a rispondere ma manca chi porta palla nella metà campo avversaria. Vandeputte è il giocatore che più patisce l’assenza del Mudo, che quando gioca si porta appresso tre avversari. Non essendoci Vazquez il trattamento speciale viene riservato al belga, che quando riceve viene spesso raddoppiato o addirittura triplicato. I cambi di Stroppa stavolta sono peggiorativi. Barbieri – migliore in campo – lascia il posto a Johnsen per uno schieramento più offensivo ma il norvegese non riesce mai a saltare l’uomo. Valoti sbaglia diversi palloni, De Luca non ingrana. E siccome piove sul bagnato, quando Antov segna (ovviamente su situazione da palla ferma) il VAR annulla per fuorigioco.
UNTIL THE END, WHEN IT BENDS – In finanza si dice che il trend è tuo amico, finché non lo è più. Con i cambi che non ingranano e le energie che scarseggiano la partita inizia a girare lentamente dalla parte degli ospiti, bravi a far innervosire i grigiorossi giocando col cronometro e sfruttando gli errori di un arbitro semplicemente non all’altezza del match. E mentre i grigiorossi si lamentano che i cinque di recupero sono pochi, il Cesena passa in vantaggio proprio grazie ai minuti concessi per le loro stesse perdite di tempo con la beffarda punizione di Bastoni. È il quinto punto che i grigiorossi perdono in pieno recupero dopo i quattro persi contro Brescia e Bari. Un segnale da non sottovalutare, perché tante gare si decidono nell’extra time, mentre i grigiorossi non hanno mai guadagnato punti dopo il 90’.
CAMBIARE IL TREND – Aggiorniamo i numeri: ottava sconfitta in campionato, una sola vittoria nelle ultime cinque gare, dove sono arrivati solo cinque punti. Il trend negativo rischia di mettere a rischio il quarto posto che permetterebbe di saltare il primo turno dei playoff, dove la Cremonese vuole presentarsi come una delle favorite. Il risultato di Spezia-Catanzaro di oggi cambia poco le cose, i grigiorossi devono ritrovare solidità, limitare gli errori e tornare a vincere, concentrandosi partita dopo partita. A Carrara (dove mancheranno Castagnetti e Barbieri) devono assolutamente arrivare i tre punti.
