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Cremonese, la ruota non gira
Cremonese, la ruota non gira

La Cremonese impatta a Carrara per 2-2: prestazione negativa da parte dei grigiorossi, si salva solo il risultato

La scritta nello stemma di Carrara fa il verso a quella di Cremona: Fortitudo mea in rota (“La mia forza è nella ruota”), richiamo alle ruote dei carri che trasportavano i marmi della città, storica fonte di ricchezza della zona. Nemmeno questo è tuttavia bastato per cambiare il destino della Cremonese: la ruota dei meccanismi grigiorossi sembra definitivamente inceppata. Anzi, a differenze delle ultime uscite nemmeno la prestazione è da salvare.

CONFERME – Oltre alle previste assenze di Barbieri, Castagnetti (squalificati) e Collocolo (infortunato) Stroppa deve fare i conti con l’indisponibilità dell’ultimo minuto di Valoti, influenzato. Spazio dunque a Zanimacchia, nuovamente in campo dopo un mese esatto (lo scorso 2 febbraio gli ultimi minuti in campo in maglia grigiorossa nella trasferta di Salerno). In mezzo al campo c’è Majer, davanti viene confermato Nasti come partner di Vazquez, al rientro dalla squalifica. Il recuperato Ravanelli va in panchina, al centro della difesa gioca Ceccherini.

SOLO CREMO – Uno spettatore occasionale sarebbe probabilmente rimasto impressionato dall’approccio grigiorosso. La Cremonese parte forte, con il suo solito possesso alto a schiacciare l’avversario. Stavolta non servono nemmeno troppe occasioni per sbloccarla perché si passa praticamente al primo affondo. Lancio da manuale di Bianchetti, Nasti controlla con abilità la palla alta, va sul fondo e crossa rasoterra per il tap-in di Zanimacchia, bravo a crederci e a tagliare lungo dalla fascia opposta per ricevere quasi sul primo palo. Siamo al mare, ho mangiato del buon pesce, la compagnia è simpatica, la Cremo segna subito. È una bella giornata.

NON È UNA BELLA GIORNATA – Essendo in credito con le occasioni rispetto alla media stagionale la Cremo pensa bene di rimediare subito dopo. I grigiorossi non sfruttano il momento per chiudere il discorso e quando Vandeputte trova un corridoio fantasmagorico per Vazquez il Mudo si inceppa e calcia fuori. Ancora una volta emerge l’incapacità degli uomini di Stroppa nel gestire il vantaggio. I retropassaggi verso Fulignati si sommano minuto dopo minuto, i rinvii sbilenchi del numero 1 grigiorosso regalano rimesse in zone pericolose e ridanno fiducia a un avversario tramortito dalla rete subita. Arriva a ciel sereno il gol dell’1-1, dopo un fallo laterale regalato e una scivolata di Ceccherini (ieri toccava a lui, la settimana prossima ricomincia il giro). Il pareggio di Finotto restituisce fiducia ai padroni di casa, fin lì assenti dalla partita. Nella seconda parte del primo tempo è la Cremo a sparire dal campo.

SENZA CORRETTIVI – Guidati dalle giocate di Torregrossa i padroni di casa mettono a nudo tutti i problemi dei grigiorossi, troppo vulnerabili alle folate avversarie. La scelta degli uomini di Calabro di scavalcare il centrocampo risulta vincente perché trova sempre scoperta la difesa, specialmente sulla fascia destra dove si concede troppo spazio all’avversario. Stroppa è colpevole, perché non riesce a trovare rimedi. Cherubini è indiavolato e si muove tra le linee a piacimento senza avere un uomo destinato a seguirlo. Calabro non riserva lo stesso trattamento a Vazquez. Il Mudo (che poi si farà male) è costantemente raddoppiato e triplicato. Questa arroganza tattica, per cui si ignora costantemente il modo di giocare dell’avversario, come se in campo ci fossero solo i grigiorossi, porta al gol del 2-1. Sull’ennesimo rilancio senza pretese la difesa grigiorossa si fa trovare impreparata e proprio Cherubini si mangia Antov prima di depositare in rete il pallone del vantaggio.

SQUADRA SPENTA – Nonostante i cambi nella ripresa la reazione non arriva, tanto che Fiorillo è praticamente inoperoso. La Carrarese vince duelli in tutte le zone del campo perché ha più grinta e più voglia. Tante volte i grigiorossi vengono saltati nell’uno contro uno. Emblematica in questo senso la prestazione di Majer: lo sloveno, chiamato a sostituire Castagnetti, non riesce a cambiare passo e viene costantemente dribblato con una facilità disarmante. I cambi di Stroppa non convincono, Pickel – negativo in entrambe le fasi – resta in campo tutta la gara mentre Vandeputte, pur non nella sua miglior giornata, esce dopo meno di 20 minuti. Solo il crollo fisico della Carrarese permette alla Cremo di imbastire l’assalto finale. Il gol di testa di Johnsen, su assist di un sempre più positivo Azzi, sposta di poco i giudizi sulla prestazione di una squadra che è sembrata in difficoltà sotto ogni punto di vista: tattico, tecnico e anche fisico. Portiamoci a casa il punto e torniamo a lavorare, sulle gambe e sulla testa. Perché senza una spinta decisa questa ruota non può iniziare a girare.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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