fbpx
Cremonese, la risposta che serviva
Cremonese, la risposta che serviva

La Cremonese riscatta la brutta prova di Carrara e strapazza il Catanzaro: quattro gol e quarto posto recuperato

Nel segno del quattro: la Cremonese rifila quattro reti al Catanzaro che servono a riacciuffare il quarto posto, scippato proprio dai calabresi lo scorso weekend. E sono quattro le sconfitte stagionali della squadra di Caserta (due con la Cremo). Tutto bello, tutto facile, non scontato. Non va dimenticato che i giallorossi non perdevano dal 2024 e venivano da dieci risultati utili consecutivi. A differenza di altre occasioni i grigiorossi sono stati bravi a sfruttare i punti deboli dell’avversario per fare male.

RIENTRI – Per lo spareggio contro il Catanzaro Stroppa recupera diversi uomini importanti. Barbieri e Castagnetti sono di nuovo titolari dopo la squalifica, Collocolo rientra dall’infortunio e siede inizialmente in panchina. Johnsen vince il ballottaggio apertissimo per sostituire Vazquez nel ruolo di seconda punta. Davanti al norvegese gioca De Luca. A fare le spese della brutta prestazione di Carrara è Antov, per la prima volta in panchina per scelta tecnica nella gestione Stroppa: tocca quindi nuovamente a Ravanelli giocare in mezzo alla difesa, con Ceccherini che scala sul centrodestra.

INIZIO DI STUDIO – Il Catanzaro si dispone a specchio, anche se il 3-5-2 di Caserta è profondamente diverso visto che davanti ci sono due punte fisiche e il raggio d’azione dei braccetti è più contenuto. Nei primi minuti il ritmo è blando, le squadre si studiano e nessuno vuole scoprirsi. Gli ospiti lasciano giocare la Cremo che senza pressione può sfruttare le abilità di Castagnetti in fase di costruzione. Il pressing di De Luca fa emergere qualche crepa nell’uscita dal basso degli uomini di Caserta. Come squali che fiutano il sangue, i grigiorossi alzano la pressione per sfruttare le difficoltà della difesa avversaria.

CREMO SUL PEZZO – Ravanelli, tornato titolare dopo due panchine consecutive, esce alto in pressione e manda in porta De Luca con un recupero alto. Il centrale grigiorosso mette in difficoltà Pittarello con una marcatura anni ’70 e costringe il numero 90 a un retropassaggio avventato che manda in porta Johnsen per il gol che sblocca la gara. Il vantaggio è meritato e premia un inizio cattivo dei grigiorossi. La miglior notizia tuttavia è il mantenimento dello stesso. A differenza di tante altre volte la Cremonese non abbassa la tensione, continua a giocare concentrata e chiude il primo tempo in vantaggio senza concedere alcuna occasione agli avversari.

JOHNSEN SHOW – Nella ripresa la Cremo riparte forte come ci ha abituati. All’inizio la musica sembra la solita. Arrivano tante occasioni per chiuderla ma i grigiorossi sprecano malamente. Ravanelli però non è ancora sazio e ha intenzione di farsi perdonare gli errori passati. Il centrale grigiorosso segue un’azione nata sulla destra e sul cross perfetto di Vandeputte stoppa e calcia col mancino come solo i bomber d’area sanno fare. La rete del 2-0 libera definitivamente i grigiorossi da ogni paura. Il Catanzaro esce definitivamente dal campo e allo Zini va in scena lo show grigiorosso. Johnsen e De Luca la chiudono in pochi minuti: l’ex Samp prima trasforma il rigore procurato dal norvegese, poi restituisce il favore servendo l’assist per il definitivo 4-0. Sembra assurdo, ma i due protagonisti della vittoria avevano sommato finora una sola presenza dal 1′ in tutto il 2025 (De Luca a Salerno).

BELLI E BRAVI CONTRO L’AVVERSARIO IDEALE – Il 4-0 finale e i diversi errori del Catanzaro non devono ridimensionare la prestazione della Cremo. I limiti degli uomini di Caserta sono stati messi a nudo dai grigiorossi, finalmente bravi a giocare sui difetti dell’avversario: ciò non vuol dire rinunciare alla propria identità, anzi è sintomo di maturità e capacità di leggere le partite. Va tuttavia sottolineato come questo Catanzaro sia la squadra ideale, per caratteristiche, da affrontare per la Cremonese, perché gioca a specchio e punta sul possesso palla. I grigiorossi soffrono invece le squadre fisiche, che mettono in primo piano l’agonismo e puntano a vincere i duelli in mezzo al campo.

OBIETTIVO QUARTO POSTO – A nove giornate dal termine l’obiettivo non può che essere quello di consolidare la posizione in classifica. Per fare ciò servirà continuare su questa strada e confermare i passi avanti fatti contro il Catanzaro. Servirà una squadra concentrata e focalizzata sull’obiettivo per novanta minuti, senza passaggi a vuoto. Va fatto tesoro delle indicazioni emerse da questa partita, perché non è solo dalle sconfitte che si impara. Il perentorio 4-0 rifilato a una squadra che non perdeva da più di due mesi ci dice che se questa Cremonese accetta talvolta di venire meno a certi principi e cerca di adattarsi all’avversario per sfruttarne i difetti può anche centrare il bersaglio grosso.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

Potrebbe interessarti anche:

Alvini, ma cosa mi combini?

Alvini, ma cosa mi combini?

Cremonese, ora o mai più

Cremonese, ora o mai più

Cremonese, vai all-vini

Cremonese, vai all-vini

La Cremonese e il modulo placebo

La Cremonese e il modulo placebo