Impresa della Cremonese che rimonta due reti e torna a vincere a Palermo a quasi novant’anni di distanza dall’ultima (e unica) volta
Tra le meraviglie di Palermo c’è anche la chiesa di Santa Maria dei Miracoli. Pare che nei pressi della chiesa una volta ci fosse un’immagine mariana, ritenuta miracolosa dopo che un mendicante dolorante, addormentatosi sotto di essa, si risvegliò in perfetta salute. La “Grazia di Costantinopoli” (così si chiamava l’immagine) potrebbe aver guarito anche la Cremonese, tornata vincitrice dalla Sicilia dopo aver recuperato due gol di svantaggio.
GLI STESSI – La strapazzata rifilata al Catanzaro nello scorso turno spinge Stroppa a confermare in toto l’undici che ha battuto i calabresi. Seconda panchina consecutiva quindi per Antov, con Ceccherini sul centrodestra e Ravanelli confermato in mezzo alla difesa. Resta ancora fuori Collocolo, in mezzo c’è Pickel mentre sulla destra gioca Barbieri. Davanti Johnsen e De Luca. Senza il Mudo, squalificato per 10 giornate, in panchina pronti a subentrare nel reparto avanzato ci sono Bonazzoli, Nasti e Valoti, recuperato dall’influenza.
PALERMO RINUNCIATARIO – L’inizio di gara è di marca decisamente grigiorossa. Nel primo quarto d’ora la Cremonese impone un ritmo alto fatto di pressing e giocate palla a terra (il vento forte sconsiglia i lanci lunghi). Azzi è indemoniato e corre su e giù per la fascia, alternando cross e tiri. La storia sembra più o meno la solita, Audero inizia presto a scaldare i guantoni e punta a iscriversi alla lunga lista di portieri che contro la Cremo si travestono da supereroi. Pickel ha un paio di occasioni ma spreca malamente: anche ai miracoli c’è un limite.
SEMPRE CONTRO DI LORO – Che sia la solita serata lo si inizia ad annusare ad inizio ripresa, quando il Palermo mette fuori la testolina. Al primo affondo i rosanero passano in vantaggio. Azzi è distratto e tiene in gioco Pohjanpalo, la respinta di Bianchetti è centrale, il centrocampo poco lesto a recuperare la seconda palla e così Gomes porta avanti i padroni di casa. Visto che le tradizioni vanno rispettate, poco dopo arriva anche il regalino al Palermo. Castagnetti sarà pure in ritardo ma non tocca Di Francesco che cade in area e si guadagna il rigore del 2-0, trasformato da Brunori. Mancano meno di 20’: serve un miracolo.
SCELTE CORAGGIOSE, SCELTE VINCENTI – Stroppa decide di mettere mano alla squadra e inserisce Nasti e Valoti per De Luca e Vandeputte. Se il primo è un cambio che ci sta, il secondo fa discutere perché fin lì il belga era stato l’anima della Cremonese. I grigiorossi si buttano in avanti e trovano subito il gol di Azzi che restituisce energie mentali e fisiche. Stroppa manda in campo anche Zanimacchia, Collocolo e Antov. Sono proprio i cambi a firmare la rimonta. Prima Valoti ribadisce in rete una palla vagante che Johnsen aveva incredibilmente mandato sulla traversa, poi in pieno recupero Zanimacchia fa la sponda per la girata di Collocolo che fa esplodere il settore ospiti.
INDICAZIONI POSITIVE – Con una rimonta epica i grigiorossi legittimano quanto visto sul rettangolo di gioco. La Cremonese ha approcciato bene il match, mettendo in campo quella grinta e quella voglia di andare a prendere i tre punti che in altre occasioni è mancata. Sono tante le cose belle che i grigiorossi si portano via da Palermo. Azzi è un’arma clamorosa e la sua condizione è in netta crescita, ora riesce a dare qualità e quantità per novanta minuti. Vandeputte è sempre più leader e quando gioca così fa pesare meno l’assenza di Vazquez. La panchina darà una grossa mano nel finale di stagione. Valoti è già alla seconda rete in grigiorosso nonostante meno di 90’ in campo, Zanimacchia è in recupero dopo il problema al ginocchio che lo ha condizionato per diverso tempo, Collocolo si candida a tornare titolare dopo due gare in cui è partito dalla panchina.
SOSTA E RUSH FINALE – La Cremonese si regala così una sosta con il morale a mille. Non solo per il modo con cui è arrivata la vittoria, ma soprattutto per la classifica. Sono ora 9 i punti di vantaggio sulla nona posizione quando mancano 8 giornate alla fine. Un cuscinetto importante che servirà a grigiorossi per affrontare con meno ansia il terribile rush finale in cui la Cremo dovrà vedersela – tra le altre – con le tre là davanti. Un cammino che sembrerà meno duro se la squadra di Stroppa lo affronterà con la stessa grinta e voglia di vincere messa in campo a Palermo.
