Mattia Valoti ha parlato in conferenza stampa : «Pensiamo partita per partita per affrontare i playoff con slancio»
Mattia Valoti, centrocampista della Cremonese dall’ultimo giorno della sessione invernale di calciomercato, si è presentato ai tifosi, sul campo, prima con un gol in sforbiciata in quel di Bari, ora lo ha fatto a parole in conferenza stampa al Centro Sportivo Arvedi. E, a quanto pare, si aspettava un impatto così forte: «Sì, perché sono arrivato con grande voglia e determinazione. Poi ho trovato una squadra di grande qualità, e penso che le mie possano sposarsi al meglio».
A proposito di queste tue qualità, che abbiamo già iniziato ad apprezzare, nelle ultime tre stagione di B sei sempre andato in doppia cifra. In che ruolo ti vedi qui a Cremona?
«Sì, ho avuto la bravura di fare le ultime tre stagioni in doppia cifra, è una caratteristica a cui voglio dare continuità, compreso qui a Cremona. A Monza, il mister mi faceva giocare mezzala o dietro alla punta, e penso che anche qua sarà la mia collocazione».
Pronto, dunque, a rimpiazzare Vazquez già contro il Cesena?
«Quello lo deciderà il mister».
Cesena tappa utile per cancellare la delusione di Bari?
«Sappiamo di affrontare una squadra molto forte, anche se neopromossa. infatti dà sempre del filo da torcere a tutte».
Ti sei fatto un’impressione sul perché la Cremo non riesca a stare attaccata alle prime tre? C’è fiducia comunque per i playoff?
«Da quello che ho seguito, ci sono partite in cui hanno stradominato ma senza vincere. Come appunto a Bari. Dobbiamo essere bravi per essere concentrati fino all’ultimo. Dobbiamo guardare partita per partita per arrivare agli spareggi con grande slancio, anche creando un legame più solido con il pubblico».
Da quando c’è Stroppa, il tuo nome circola a ogni sessione. Sei stato veramente già vicino alla Cremo?
«Nelle ultime sessioni sì, la mia volontà c’è sempre stata perché ci sono tutti i presupposti per fare bene».
Tuo padre è stato protagonista di derby con la maglia del Piacenza, ma cosa ti ha insegnato?
«Avere la fortuna di avere papà calciatore ti aiuta perché ti fa capire certe dinamiche. Mio padre era più intenditore rispetto a me, ma mi ha trasmesso la passione per questo lavoro».
Fonte: dal nostro inviato al Centro Sportivo Arvedi Nicolò Casali
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