Cinque punti in tre partite con quattro gol di Ayé, vittoria contro un Chievo che non perdeva da inizio dicembre. Cremo, occhio al Brescia
In casa Brescia difficilmente si può star tranquilli per i motivi che tutti sappiamo, ma in questo momento la burrasca sembra ormai alle spalle. Le quattro sconfitte di fila inanellate da mister Dionigi appaiono come un ricordo lontano, anche perché da quando è stato ufficializzato l’ennesimo cambio in panchina, con l’arrivo in Italia di Pep Clotet, le Rondinelle hanno ottenuto due pareggi e un successo. Peraltro con un Florian Ayé sugli scudi, autore di quattro gol nelle tre gare appena citate.
L’ANALISI – In realtà Clotet si è seduto sulla panchina del Brescia nelle ultime due gare, con Lecce e ChievoVerona: nella prima sono stati rimontati due gol alla formazione pugliese, l’ultimo siglato in pieno recupero; nella seconda – ieri pomeriggio, domenica 14 febbraio – vittoria per 1-0 sui clivensi, che non perdevano in campionato dal 5 dicembre (dodici partite). Nella prima delle tre, clamorosa rimonta subìta dai biancoblù: primo tempo strepitoso con 3-0 sul Cittadella, al novantesimo fu 3-3. Clotet era già stato ufficializzato, ma in panchina andò Gastaldello, come nella gara di andata contro la Cremo.
L’ANALISI/2 – Fondamentale in chiave salvezza il successo per 1-0 sul Chievo, perché permette al Brescia di respirare un po’: 26 punti, a +3 sulla Cremonese, che occupa il primo posto “utile” per i playout. Non è solo il risultato, anche la prestazione della formazione di Clotet ha fatto intravedere buone cose, ed è per questo che i grigiorossi – non eccezionali, invece, con il Lecce – devono temere la trasferta del Rigamonti. Il derby lombardo è un obiettivo stagionale a sé ed è necessario che la Cremo arrivi carica e agguerrita, per evitare una delusione doppia.
