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Cremo, la miglior ripresa è l’attacco
Cremo, la miglior ripresa è l’attacco

Contro il Crotone la Cremonese rialza la testa e scopre di poter contare su un qualcosa che mancava da troppo tempo: i gol degli attaccanti

Riassunto in breve/bigino per superare l’interrogazione a sorpresa al bar: in un soleggiato pomeriggio di settembre la Cremonese vince (ed era fondamentale), manda in gol i due attaccanti titolari (e questo era importante), eppure scricchiola un po’ troppo a livello difensivo (e qui è importante migliorare). Il 2-1 ottenuto contro il Crotone è dunque un risultato da accogliere con entusiasmo, perché ottenuto contro un avversario di valore e perché ha permesso ai grigiorossi di poter festeggiare davanti e insieme ai propri tifosi per la prima volta in questo campionato.

CARTE MISCHIATE – Vi è mai capitato durante una partita a briscola di dover ridare le carte dopo esservi accorti di averne data una in più ad uno dei giocatori? Ecco, così si sarà sentito Massimo Rastelli nel momento di scegliere la formazione da schierare. Dopo aver appurato i propri errori, il mister ne cambia tre rispetto a Pisa, ma sono tre sostituzioni in grado di modificare radicalmente assetto e atteggiamento della squadra.

PIANO GARA – Se la staffetta tra i “gemelli diversi” Renzetti e Migliore è ormai diventata una routine, la stessa cosa infatti non si può dire degli altri due cambi. Arini al posto di Kingsley e Palombi al posto di Ciofani, infatti, cambiano il volto della Cremonese, consentendo a Rastelli di avere in campo le caratteristiche perfette per mettere in difficoltà il Crotone, come dichiarato poi in sala stampa. Arini viene sguinzagliato sulle tracce di Benali ed esce vincitore dal duello, Palombi fa letteralmente impazzire i lenti difensori calabresi, che sull’attacco della profondità per tutto l’arco della partita riescono solamente a prendergli la targa.

RIPRESA E ATTACCO – Un motto fondante del calcio offensivo è affermare che “la miglior difesa è l’attacco“. All’ombra del Torrazzo l’applicazione pratica di quest’enunciato è stata spesso bloccata da una mancanza fondamentale: avere un attacco credibile. L’estate ha portato con sé, oltre alla solita afa di pianura, tre giocatori di assoluto livello per il campionato di B. E finalmente ieri la Cremo è tornata a vincere grazie ai suoi attaccanti. Ceravolo ha impressionato per qualità e quantità, ma al termine dei 90′ la sensazione che è rimasta negli occhi è che l’irrinunciabile là davanti (per ora) sia Simone Palombi.

palombi cremo crotone

UN PALOMBI NON FA PRIMAVERA – Il giovane classe ’96 è infatti l’unico attaccante della rosa a garantire un attacco efficiente negli spazi, caratteristica fondamentale soprattutto a inizio stagione con le squadre ancora in rodaggio. L’intesa con Ceravolo (in gol in tap-in e sempre pericoloso) è già a buon livello e il gol segnato è una vera perla, con una sterzata a gran velocità e un tocco da calcio a cinque che ha fatto venire giù la Sud. Nonostante Palombi e la bella prestazione di Castagnetti, però, sul prato verde dello Zini si sono viste anche cose da migliorare.

COLLETTIVITÀ – La realtà dei fatti è che non sono arrivate brutte prestazioni individuali (forse il solo Mogos è stato leggermente al di sotto della sufficienza). Eppure non si riesce a promuovere a pieni voti una fase difensiva che, oltre ad aver concesso un gol evitabile, appare sempre priva di una convinta organizzazione collettiva. Nella partita di ieri la squadra  si è schiacciata troppo nel corso del secondo tempo. La distanza tra difesa e centrocampo è rimasta sempre troppa quando la squadra provava a salire e ieri fortunatamente questo sistema è potuto rimanere vincente grazie ad una prestazione incolore degli attaccanti crotonesi e, soprattutto, grazie all’impietoso confronto con la difesa della squadra di Stroppa.

saluto curva cremo crotone tifosi curva sud

SGUARDO AL FUTURO – Insomma, tirando le fila del discorso, quella di ieri è stata una prestazione incoraggiante, che ha confermato agli scettici che Rastelli ha ancora la squadra in mano. L’anno scorso dal periodo più buio della propria gestione il mister fu in grado di ricavare energie per una serie di risultati utili. Le prossime due partite (@ Trapani e Vs. Ascoli) ci diranno di più sullo stato di crescita della squadra. Sarà importante raccogliere più punti possibili perché al termine di questo ciclo si potrà tirare un primo bilancio e capire con quali squadre la Cremo si giocherà la posizione. Ripartiamo (d)all’attacco.

Alessandro Ginelli
Alessandro Ginelli

Collaboratore

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