Il terzino Rondanini, arrivato a gennaio dal Brescia, nella sconfitta di Cosenza ha disputato i suoi primi minuti nel campionato cadetto
Poche le note positive che riguardano la partita persa dalla Cremonese ieri pomeriggio a Cosenza. Fra queste, l’esordio in Serie B del difensore Ivan Rondanini, arrivato nel mercato di gennaio dal Brescia, squadra con cui nella prima parte di stagione non aveva mai nemmeno disputato un minuto. Alla conferenza di presentazione era visibilmente carico e determinato per la nuova esperienza in grigiorosso, convinto che la B fosse il suo campionato e che non vedeva l’ora di dimostrarlo sul campo. Forse era meglio esordire in un’altra tipologia di partita, ma intanto ha potuto assaggiare il clima di un campionato tosto e per certi versi crudele che non regala niente a nessuno.
GOMITO LARGO – Complici le indisponibilità di Claiton e Del Fabro, il primo infortunato e il secondo colpito da un attacco influenzale, quando al minuto 43 il difensore della Cremonese Terranova, tra i più esperti della squadra, si fa espellere per una reazione scomposta nei confronti degli avversari, Rastelli decide di gettare nella mischia a freddo Rondanini, sacrificando Soddimo e spostando Mogos al centro della difesa insieme a Caracciolo. In una partita in cui tutti, eccetto Ravaglia, hanno reso ben al di sotto delle aspettative, il terzino ex Robur Siena ha fatto quel che ha potuto. Al minuto 87 il suo gomito un po’ troppo largo sul tentativo a rete di Litteri ha portato l’arbitro Baroni di Firenze a concedere il rigore al Cosenza (il secondo del match), con l’ex Bruccini che ha chiuso l’incontro sul 2-0.
