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Cremo, cruciale il mese di dicembre
Cremo, cruciale il mese di dicembre

Gran parte della stagione della Cremonese, passerà dal mese di dicembre. Periodo che chiude il girone di andata e apre le porte alla sessione invernale di calciomercato, prima dell’inizio del ritorno.

Sei partite in trenta giorni. È questo il programma che offre il mese di dicembre, che vede la Serie B impegnata in un vero e proprio tour de force. Saranno fondamentali queste gare per la Cremonese per provare a invertire la rotta, lasciandosi alle spalle un girone d’andata sin qui al di sotto delle aspettative. Dei sei incontri, quattro avverranno allo “Zini”, dove i grigiorossi hanno ottenuto le uniche tre vittoria di questo campionato.

La prima sarà il Crotone, squadra costruita per tentare il ritorno in Serie A ma che si trova inspiegabilmente a +1 dalla zona retrocessione. I calabresi sono reduci da due sconfitte consecutive – tra cui il derby col Cosenza – sulle tre totali del nuovo allenatore Massimo Oddo (subentrato a Stroppa), e in più non vincono dallo scorso 20 ottobre, in casa contro il Padova. Dopodiché, domenica 9 dicembre, l’ospite sarà il Cittadella, che stanzia stabilmente nella zona play-off. Venerdì 14, invece, la Cremo andrà a Foggia, ora penultimo soltanto in virtù degli 8 punti di penalità. Le ultime tre gare del 2018 vedono poi Carpi e Perugia in casa (rispettivamente sabato 22 e domenica 30 dicembre), intervallate dal derby di Brescia a Santo Stefano. Un calendario, dunque, sulla carta abbordabile sia per la preponderanza del fattore campo sia per avversari non di primissimo ordine.

Se c’è una cosa che la passata stagione non può non avere insegnato, è che i campanelli d’allarme devono essere ascoltati anche nei periodi di “vacche grasse”. L’anno scorso, la compagine di Tesser aveva manifestato sin da subito una certa pochezza realizzativa. Ma siccome la classifica le dava ragione, si è deciso di adottare la politica del “finché la barca va, lasciala andare”. Sacrificando, dunque, la possibilità di compiere un ulteriore salto di qualità in nome dello spirito e della compattezza del gruppo. Per questo il mercato di gennaio deve per forza essere visto come un’occasione, e non come un fastidio che destabilizza solo l’ambiente. Mettere delle toppe con low profile (leggasi Sbrissa, Juanito Gomez e Camara) rischia quasi di essere controproducente.

Dicembre sarà dunque anche l’occasione per testare le condizioni e le qualità di gran parte della rosa. Fino ad ora le risposte non sono state delle migliori, al netto di una campagna acquisti estiva rivoluzionaria.

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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