Cremo, basterà il solo Brighenti?
Cremo, basterà il solo Brighenti?

Andrea Brighenti è l’unico reduce di un reparto falcidiato da infortuni. Il modulo del nuovo tecnico, Massimo Rastelli, potrebbe sbloccarlo, ma numericamente gli serve un’alternativa

Da oramai un anno a questa parte, la Cremonese deve fare i conti con un problema non da poco: la scarsa incisività in zona gol. Problema che, la passata stagione, per poco non le costa la permanenza in categoria, e che quest’anno le sta facendo perdere terreno in ottica playoff. Non a caso, i bomber dello scorso campionato sono stati Antonio Piccolo e Michele Cavion con 6 reti, mentre dopo le prime dieci partite di questo torneo il capocannoniere è nientemeno che Vasile Mogos (un terzino) con 2 centri sui 10 totali. Gli altri 8 gol portano la firma di altrettanti giocatori suddivisi su tutti i reparti (Claiton, Terranova, Migliore, Arini, Strefezza, Castrovilli, Brighenti e Paulinho). Certo, il sistema di gioco utilizzato da Mandorlini non era sicuramente l’El Dorado per un attaccante. Ma è anche vero che la sfortuna ha giocato un ruolo chiave.

L’anno scorso, per il primo infortunio grave si è dovuto attendere dicembre, quando Benjamin Mokulu ha chiuso anzitempo la sua stagione a causa della rottura del tendine d’Achille. Quest’anno soltanto 26 minuti. Tanto quanto è passato per assistere alla medesima scena, con Adriano Montalto trasportato dolorante sulla lettiga. La diagnosi, anche in questo caso, è da mani nei capelli: frattura composta del malleolo pereonale sinistro e rientro previsto per fine 2018.

Le sfortune, però, si sa che non arrivano mai da sole. L’ex bomber della Ternana, infatti, è stato presto raggiunto ai box da Paulinho. Appena rientrato, il brasiliano è stato bloccato da una distrazione di primo grado al gemello mediale destro. L’opposto di quello che lo ha tormentato da febbraio in poi. Segno di una evidente fragilità fisica che, dopo soltanto due mesi, non fa guardare al futuro in maniera molto ottimista.

E così, l’unica punta al momento a disposizione è Andrea Brighenti. Che, di fatto, è soltanto la terza alternativa nelle gerarchie. Il capitano, però, per quanto stimato per fedeltà e abnegazione, sta incontrando oggettive difficoltà. Lo dicono i numeri: 5 gol in 42 partite (di cui 27 da titolare) dal suo esordio tra i cadetti, di certo non sono statistiche realizzative da urlo. L’albero di Natale che potrebbe schierare prossimamente il nuovo tecnico Massimo Rastelli, lo aiuterà a sbloccarsi, grazie all’avvicinamento degli esterni offensivi.

Ma fino a quando questa situazione potrà essere sostenibile? Il problema sorgerebbe qualora il buon ‘Brighe’ dovesse aver bisogno di tirare il fiato o, addirittura, andare incontro a problemi di natura fisica. Tocchiamo ferro, ma stiamo parlando di calcio e può succedere. La società, dopo il mercato, ha lasciato liberi due slot dedicati agli over per mettere delle toppe a stagione in corso qualora se ne presentasse la necessità. E quindi sembra chiaro che, almeno dal punto di vista numerico, un’altra punta serva come il pane. Ricordate il discorso che le sfortune arrivano sempre accompagnate?

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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