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Collodel: «Cremo un’occasione da cogliere al volo»
Collodel: «Cremo un’occasione da cogliere al volo»

Il centrocampista della Cremo Collodel si presenta: «Darò il massimo per i colori grigiorossi». Giacchetta: «È un operaio del calcio»

Seconda giornata di presentazioni in casa Cremonese. Dopo Luca Zanimacchia, nella mattinata di oggi – mercoledì 14 luglio – la sala stampa del Centro Arvedi ha accolto il nuovo centrocampista grigiorosso Riccardo Collodel. A dare il via alla conferenza è stato il direttore sportivo Simone Giacchetta: «Presentiamo un altro nuovo arrivato che fa parte dell’area green della rosa. A differenza di Zanimacchia, Riccardo ha un percorso differente ma allo stesso tempo qualificante, a tal punto da guadagnarsi questa opportunità importante. Dal punto di vista tecnico è un mediano di quelli che servono, che non mollano mai di gamba e di forza. Aiuta il play e nell’economia del gioco ha un ruolo rilevante».

PRIMA VOLTA FRA I CADETTI – «È alla sua primissima esperienza in Serie B, si è formato nel Novara, è andato a fare la sua gavetta con Fiorenzuola e Vibonese per poi tornare alla casa madre, ritagliandosi un ruolo sempre più da protagonista – ha proseguito Giacchetta sul centrocampista –. Da parte nostra è una scommessa, ha fatto tanto lavoro nelle categorie inferiori e pensiamo possa darci un contributo importante. Abbiamo deciso di sfruttare con entusiasmo questa opportunità, in Lega Pro è un giocatore ambito e conoscendo il percorso che ha fatto ci troviamo davanti a un ragazzo intelligente e umile anche in campo».

VITA DA MEDIANO – Il classe 1998 prende la parola: «Ringrazio la Cremonese per la fiducia che ha riposto in me, è una grande opportunità e cercherò di coglierla al volo dando il massimo in campo». Per quanto riguarda il suo ruolo, Collodel ha le idee molto chiare: «Sono un centrocampista di piede destro, ho sempre fatto della corsa e della dinamicità la mia forza, tanto che nel corso degli anni ho giocato anche come mezzala. Passando ad un centrocampo a due, negli ultimi anni ho giocato davanti alla difesa ed è il ruolo che sento più mio».

LA CREMO – Il suo approdo in grigiorosso è avvenuto in maniera quasi immediata: «È stata una trattativa abbastanza veloce e ne sono rimasto contento, ribadisce la fiducia che la società ha riposto in me». A Cremona Collodel ritrova Nardi, con cui ha condiviso diverse esperienze a Novara: «Filippo è stato tra i primi che ho chiamato, abbiamo condiviso tanti momenti insieme e ci tenevo a sentirlo per informarmi sulla situazione qui. È piacevole tornare a giocare con lui».

SERIE B – Per il 23enne piemontese sarà il primo anno in cadetteria, e l’unico modo per farsi trovare pronti è il lavoro: «Si tratta di un campionato difficile, ci stiamo preparando dal primo giorno per affrontarlo al meglio. Bisognerà pensare partita dopo partita e lavorare quotidianamente sul campo per raccogliere i risultati alla fine dell’anno. Non dobbiamo focalizzarci su un obiettivo preciso, ma solo lavorare e migliorare per fare sempre meglio». A livello di aspirazioni personali il mediano spiega: «Voglio migliorare le mie potenzialità lavorando quotidianamente sui miei limiti. La partita della domenica poi influisce molto, in questi anni ho trovato continuità e questo mi ha aiutato. Adesso non voglio farmi scappare questa opportunità. Più avanti si vedrà dove sarò arrivato».

GAVETTA – Prima di trovare continuità con il Novara, Collodel ha giocato con Fiorenzuola (Serie D) e Vibonese (Serie C), due esperienze che gli hanno dato molto: «Esperienze molto positive, ho trovato in entrambi i casi società ottime e gruppi squadra incredibili. In campo c’è una categoria di differenza ma il pallone è sempre quello quindi mi son trovato bene sempre, riuscendo a migliorarmi». A Fiorenzuola è stato allenato da Alessio Dionisi, fresco di vittoria della Serie B con l’Empoli e neo tecnico del Sassuolo: «Ricordo con piacere quell’anno, ha dato il via alla mia carriera tra i professionisti. In quel periodo sono diventato a tutti gli effetti un giocatore e il merito sicuramente è stato dei compagni e dello staff, poi abbiamo visto tutti il percorso che sta facendo il mister».

STUDIO – Oltre al calcio, Collodel sta seguendo un corso di laurea in Economia: «È una scelta che porto avanti da tantissimo tempo, dopo essermi diplomato (al liceo classico, ndr) mi sono iscritto in università e a novembre dovrei laurearmi. L’ho fatto soprattuto perché anni fa avevo la certezza, ma non la possibilità, di diventare un giocatore. Molti ragazzi si perdono per un motivo o per l’altro, per questo ho deciso di crearmi una strada parallela. Finché potrò cercherò di proseguire con gli studi». Alcuni addetti ai lavori del Fiorenzuola lo hanno paragonato a Barella: «Un paragone che mi fa moltissimo onore. Probabilmente sì, anche Barella è un giocatore dinamico che riesce a fare un po’ di tutto, sia in fase di impostazione che di non possesso. Per alcune caratteristiche posso anche rivedermi in lui».

SACRIFICIO – Al termine della conferenza il ds Giacchetta ha risposto ad alcune potenziali polemiche riguardo il tesseramento di Collodel provenienti da Novara: «Il ragazzo era svincolato al 30 giugno, la Cremonese non ha nulla a che vedere con la situazione che vive il Novara adesso (i piemontesi rischiano di non potersi iscrivere alla Serie C, ndr). Tra i giocatori svincolati siamo andati a vedere chi poteva esserci utile, individuando un giovane per questa categoria per poi contattarlo». L’ex AlbinoLeffe prosegue descrivendo le caratteristiche del nuovo centrocampista grigiorosso: «Si vede la qualità morale del ragazzo, che oggi si cerca tantissimo. Sa di essere un operaio del calcio, che però può comunque andare in paradiso. Oggi sta cercando la strada per capire se può confrontarsi con un contesto di questo livello dopo la gavetta. Fa del sacrificio e della grinta le sue doti principali»


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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