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Ciofani: «Ho sempre sentito l’affetto dei tifosi»
Ciofani: «Ho sempre sentito l’affetto dei tifosi»

Daniel Ciofani in conferenza stampa: «Con il Brescia per raccogliere quanto non raccolto prima. Normale che da me ci si aspettino più gol» 

Daniel Ciofani è tra i maggiori protagonisti della Cremonese di Fabio Pecchia: il classe 1985 ha infatti messo a segno 4 gol e 1 assist nelle ultime 6 partite, rivelandosi spesso decisivo. L’attaccante di Avezzano ha parlato in conferenza stampa nel primo pomeriggio, a pochi giorni dal derby lombardo con il Brescia. Ecco di seguito le sue dichiarazioni. 

CRESCITA – Ciofani ha commentato l’arrivo a Cremona di mister Pecchia, che lo allenò 10 anni fa a Gubbio: «Le sensazioni sulla persona sono rimaste le stesse, è stato bello. Sicuramente è più maturo e ha fatto tante esperienze, è molto preparato». Nelle ultime gare anche il suo rendimento finalizzativo è migliorato nettamente: «Il mister conosce le mie caratteristiche e sa che per sfruttarle bene dobbiamo fare pressione più alta così che arrivino più palloni in area, poi in alcune partite ho fatto anche un tiro e un gol».

FEELING – Il numero 9 grigiorosso parla del suo rapporto con i tifosi: «Io poco apprezzato? Sono capitati episodi che ho anche denunciato, ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. I tifosi veri, soprattutto quelli della curva, mi hanno sempre fatto sentire il loro appoggio. È normale che da un attaccante come me ci si aspettino più gol ma al di là dell’aspetto tecnico quello che rimane sono le persone, e a questo livello sono sempre stato molto apprezzato. Avrei voluto fare più gol per rendere ancora più persone contente».

DERBY – Sabato la Cremonese tornerà in campo contro il Brescia, in una delle gare più sentite della stagione (derby lombardo): «Dobbiamo ragionare partita dopo partita, anche se sono frasi fatte. Abbiamo bisogno di punti ma cerchiamo di dare il massimo ogni volta che affrontiamo una gara. Veniamo da due sconfitte rocambolesche in cui abbiamo raccolto meno di quanto seminato, speriamo di farlo nel derby». Probabilmente sarà proprio Ciofani il capitano: «Sono contento perché è un premio alla persona, che è la cosa più importante. Ho sempre cercato di portare la mia esperienza al servizio del gruppo, a prescindere da chi porti la fascia (che sia io, Bianchetti o Terranova, che comunque resta il capitano)». 

GRUPPO – Il classe ’85 è il più esperto del gruppo grigiorosso, e dunque ha anche il compito di “accompagnare” i suoi compagni più giovani nel loro percorso di crescita: «Sotto certi punti di vista scherzo molto, quindi cerco di portare sì l’esperienza, ma anche di far capire ai giovani che bisogna crescere in fretta, dopo 1-2 anni tutti non sei più così giovane. Devono accelerare questo processo di maturazione che passa dagli errori, che fanno parte del calcio e vanno accettati». A tal proposito, un mese fa è arrivato un giovane prospetto come Colombo all’ombra del Torrazzo: «Ha doti fisiche importanti, dimostra più di 18 anni e ha qualità soprattutto negli ultimi metri. Deve maturare ma ha ampi margini di miglioramento, poi la carriera è legata a tante dinamiche ma le premesse per averne una importante ci sono».  

ADDIO? – Nel corso del mercato di gennaio il nome di Ciofani fu accostato al Brescia, ma: «Sono venuto anche io a sapere di questa notizia, ma da parte mia non c’è mai stata la volontà di andare via e la società mi ha sempre dato fiducia, non si è nemmeno posto il problema». Il 35enne di Avezzano ha parlato del suo rapporto con la città: «Cremona è una città tranquilla con cui ho un ottimo rapporto, tutte le mattine incontro persone portando mio figlio all’asilo e per me è vivibilissima». Per concludere, Ciofani rivela di aver quasi concluso il suo primo libro: «Sarebbe finito, ma ogni volta che lo rileggo non sono mai soddisfatto, con la vita da calciatore e padre fatico a ritagliare lo spazio giusto per mettere la parola fine e pubblicarlo, ma spero di farlo quanto prima».  

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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