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Ciofani: «Mi è stato augurato il cancro, serve il vaccino per l’ignoranza»
Ciofani: «Mi è stato augurato il cancro, serve il vaccino per l’ignoranza»

Ciofani dopo aver segnato il gol decisivo col Pordenone: «Era importante vincere. Sono tornato a segnare, è quello che so fare»

Da Castellammare di Stabia a Lignano Sabbiadoro. La Cremonese non vinceva fuori casa da luglio, quando fu Ciofani a regalare i 3 punti e la salvezza ai grigiorossi di mister Bisoli. Ecco, il primo successo esterno della nuova stagione è proprio firmato Ciofani, che al 90′ a Dazn non si è risparmiato nello sfogo: «Sono punti importantissimi, per me è stato fondamentale tornare a segnare, che è quello che so fare. In questi mesi mi è stato augurato il cancro, anche alla mia famiglia. Ecco, sono felice per il vaccino contro il Covid-19, ma servirebbe anche per debellare ignoranza e stupidità sul web e sui social». La dedica è per sé e i suoi cari: «Un gol per me stesso e per mia moglie Raffaella e mio figlio Oliver, ho esultato come lui quando col dito vuole indicare quanto sia bella la vita».

AUGURI – Il pensiero va anche al compagno di squadra Terranova, capitano, oggi assente per raggiungere la moglie che ha partorito il secondogenito: «Ci tenevo a fare tanti auguri ad Emanuele per il lieto evento, colgo poi l’occasione per augurare a tutti un buon Natale». Uno sfogo, quello descritto sopra di Ciofani, giustificato: come ben detto dall’ex Frosinone, si può criticare un giocatore perché non rispetta le aspettative, ma ci sono modi e modi. Ogni tipo di violenza, anche verbale, non è ammessa, men che meno dietro ad uno schermo.

Redazione

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