Breda, la Cremonese e lo Zini nel destino
Breda, la Cremonese e lo Zini nel destino

La storia si ripete per il nuovo allenatore del Livorno, che anche lo scorso anno, da subentrato a Perugia, esordì davanti al pubblico di Cremona

Si sa che la storia si ripete sempre, ma solitamente tra un episodio e l’altro trascorre un consistente lasso di tempo. Per Roberto Breda non è così, la Cremonese è nel suo destino. Ormai è una prassi: quando l’allenatore trevigiano subentra, incontra i grigiorossi nella giornata successiva. È capitato l’anno scorso a Perugia, più o meno di questi tempi, e succede anche quest’anno, essendo appena stato ufficializzato dal Livorno, reduce dall’esonero di Lucarelli e in pieno caos societario con l’addio della famiglia Spinelli.

Era la fine di ottobre del 2017 quando Breda fu chiamato alla guida del Perugia, che con Giunti era riuscito a portare a casa 4 vittorie nelle prime 6 partite di Serie B, per poi incappare in 5 pesanti sconfitte consecutive. E allora fu inevitabile il cambio: il primo impegno di Breda era in programma a Cremona contro Tesser, finì con un rocambolesco 3-3, giornata dello splendido gol in rovesciata di Paulinho. È stata dunque messa fine alla serie di risultati deludenti da parte del club del capoluogo umbro.

Sabato di questa settimana, 10 novembre, un nuovo esordio per Breda, chiamato ad allenare il Livorno. E dove giocherà la formazione toscana? Proprio allo Zini, “regalando” all’allenatore classe ’69 un altro inizio di avventura in panchina contro la Cremonese. A differenza di Perugia, però Breda prende in mano un Livorno reduce da 4 sconfitte nelle ultime 6, ma una situazione ben peggiore a livello di punti in classifica: solo 5 in 10 partite totali affrontate dalla neopromossa in B. Insomma, tutto torna, con la speranza che i grigiorossi, che vengono a loro volta da un cambio di guida tecnica, non concedano scampo questa volta all’allenatore ex bandiera della Salernitana.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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