Il tecnico della Cremo Bisoli dopo il successo di misura col Chievo: «Non bene il primo tempo, ma i ragazzi hanno capito che con la sofferenza si vince»
«Il gruppo ha capito che con la sofferenza è possibile conquistare risultati importanti». Lo ha ribadito più volte il tecnico Pierpaolo Bisoli dopo che la sua Cremonese ha vinto per 1-0 contro il Chievo una gara fondamentale per il discorso salvezza. È il terzo successo di fila, mai capitato in questo campionato. «Credo sì, che questo risultati pesi molto nella lotta salvezza, perché dietro stanno correndo tutte – ha proseguito il tecnico -, ora anche nelle difficoltà troviamo punti, avevamo contro una squadra importante e ci siamo stretti per portare a casa il massimo». Non gli è piaciuto molto il primo tempo: «Abbiamo fatto fatica, eravamo stanchi. È stata attaccata male la porta e mi sono arrabbiato, potevamo trovare il gol. Forse abbiamo fatto troppo fra ieri e stamattina, quando per 45 minuti, invece che 30, ci siamo allenati sotto il sole. Ma ripeto, con la sofferenza si vince e questo volevo assolutamente trasmetterlo al gruppo, che ha portato a casa i punti con il cuore».
DISPONIBILITÀ – I ragazzi esaltano Bisoli, contentissimo per la loro applicazione: «Vincendo rispecchiamo i valori dei tifosi, che hanno sofferto per tanti mesi per varie cose – ha continuato Bisoli, arrivato a Cremona in un momento molto duro non solo per la classifica deficitaria –, ma anche della società, che ha speso tanto per costruire questo gruppo. I ragazzi mi danno enormi disponibilità, poi chiaro che per la partita devo fare certe scelte in base a quanto osservo negli allenamenti, loro lo sanno e siamo in sintonia». Nulla è ancora detto per la salvezza, il lavoro prosegue, molto minuzioso: «Lavoriamo sui dettagli: dopo Livorno coloro che hanno giocato meno hanno provato i tiri, sia da fuori che da vicino. Oggi abbiamo risolto con una punizione, anche quelle le proviamo spesso, con tocco o senza tocco. I dettagli fanno la differenza, cerchiamo di migliorare ciò che sbagliamo, per il resto i valori intrinsechi di ciascun giocatore restano a loro, non ci sono discussioni».
OPERATO – «Non è un caso che abbiamo vinto due partite di fila negli ultimi minuti, è segno che vogliamo lottare e vincere ogni partita, fino alla fine». Mister Bisoli ha anche rivelato un piccolo particolare di queste settimane: «Da quando è tornata in B la Cremo raramente ha vinto tre partite di fila (l’ultima volta lo scorso anno, ndr), allora ho detto ai ragazzi: “Nel nostro piccolo proviamoci, scriviamo una piccola pagina di storia grigiorossa” e così ci siamo riusciti». I punti guadagnati fin qui sono tanti, il bilancio non può che essere positivo: «Conquistare 14 punti in 7 partite non sono pochi, anzi, stiamo viaggiando ad un ritmo da prima della classe – ma resta cauto sulle 5 lunghezze che mancano ai playoff –. La classifica me la state dicendo voi, io so solo che abbiamo messo indietro altre squadre, che è la cosa più importante. Per carità, non ci precludiamo nulla, ma ora vogliamo solo guardare indietro».
CAMBIO DI KINGSLEY – Il centrocampista Kingsley è stato sostituito dopo neanche un tempo, dopo varie conversazioni a distanza col tecnico. «Ha iniziato trequartista, ha fatto bene per un paio di volte poi però non ha seguito più il terzino dalla sua parte – ha precisato mister Bisoli -. Ho visto poi che si toccava dietro la gamba, per me ancora non ha completamente smaltito l’infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo (si era fatto male a fine novembre sul campo del Pescara, ndr). Lo considero comunque un giocatore importante, è un ragazzo sensibile. In quel momento però non riusciva più per me a tenere la linea con Gaetano. È entrato Gustafson, ha fatto bene e non era semplice incidere così».
