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Bisoli: «A Livorno uno spartiacque, non sarà facile»
Bisoli: «A Livorno uno spartiacque, non sarà facile»

Mister Bisoli alla vigilia di Livorno-Cremonese: «I ragazzi stanno mettendo da parte l’io, stiamo cominciando a lavorare di squadra»

La corsa alla salvezza entra nel vivo, e la Cremonese è chiamata a vincere. Questo pomeriggio mister Pierpaolo Bisoli ha presentato alla stampa la sfida in programma domani sera, 10 luglio, con il Livorno alle ore 21. Ecco le sue parole in conferenza: «Il pareggio allo scadere di Salerno poteva buttarci giù mentalmente, invece la squadra sta reagendo molto bene, ha iniziato a voler vincere le partite anche in modo sporco. Quello di domani è uno spartiacque importante, centrare la vittoria permetterebbe di mettersi in una buona posizione, ma non è una gara facile».

TRAPPOLA – Come raccontato anche da Zortea in conferenza, Bisoli definisce la sfida al Livorno una trappola: «Sì, perché nel calcio ci sono ricorsi importanti di squadre che in gare del genere hanno perso qualificazioni, scudetti o sono retrocesse. Non mi preoccupa che i ragazzi sottovalutino la gara, spero abbiano capito il momento che stanno vivendo. La squadra può vincere e perdere con chiunque – spiega il mister -. Rispettiamo il Livorno, che secondo me ha valori che non rispecchiano la classifica, ma guardiamo in casa nostra. Devo cercare di tirare fuori il massimo dai ragazzi».

CONDIZIONE – Bisoli è soddisfatto della condizione fisica dei suoi: «La squadra sta bene fisicamente, potrei fare qualche scelta diversa, ma giocando dopo una settimana dall’ultima volta non ce ne saranno tanti. Lunedì col Chievo, invece, qualche cambiamento in più ci potrebbe stare. Abbiamo 2-3 sistemi di gioco, e con il recupero di Piccolo e l’adattamento di Mogos e Zortea siamo coperti sugli esterni. Da questo punto di vista mi preoccupa di più la linea difensiva». Piccolo sta tornando in forma«Il suo recupero procede bene, in settimana ha lavorato con noi e gli ho detto che può fare 30-40 minuti ad alto livello. Abbiamo bisogno di un giocatore come lui: chiaramente non è nelle stesse condizioni di quando ha giocato a Frosinone, ma può essere utile alla squadra».

IO NOI – L’ex Perugia ha poi raccontato del lavoro mentale che sta applicando: «Stiamo cominciando a lavorare di squadra per rispecchiare al meglio i tifosi, che hanno voglia di ottenere risultati. Essere un blocco unico è fondamentale, nelle difficoltà l’io va messo da parte. Magari non si riesce ad ottenere tutto, ma siamo sulla buona strada e penso che questo sia uno degli aspetti che più è mancato prima». Bisoli prosegue: «Domani deciderò la formazione dopo la rifinitura, ma io voglio 22 giocatori pronti a scendere in campo per la Cremonese nel rispetto dei tifosi, che si stanno affezionando ai ragazzi, e alla proprietà che ha speso tanto. Celar dal 1′? Il mio problema non è se parte dall’inizio o no, ma portare a casa il risultato».

URLA – Nonostante fosse squalificato e abbia dovuto assistere alla partita dalla tribuna dello Zini, Bisoli si è fatto sentire contro il Pescara: «Le porte chiuse mi hanno agevolato, mi sembrava di essere in panchina e i ragazzi mi hanno sentito lo stesso (ride, ndr). Non essere stato vicino a loro mi rende meno partecipe». Chiusura sui rigori:«In settimana li proviamo, il rigorista potrebbe essere Terranova, Gaetano, Gustafson o lo stesso Ciofani. È giusto che lo batta chi se la sente, non condannerò mai qualcuno per un errore dal dischetto. Magari ora è meglio che Ciofani lo lasci ad un altro, ma se battesse lui sarei tranquillo. È facile criticare chi sbaglia un rigore, ma è ancora più facile criticare qualcuno che non ne ha nemmeno voglia».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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