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Zortea: «Livorno una trappola, ma vogliamo vincere»
Zortea: «Livorno una trappola, ma vogliamo vincere»

Zortea in conferenza stampa: «Non mi aspettavo di trovare così tanto spazio. Che emozione il gol a Salerno, da Mogos posso imparare molto»

Una delle migliori sorprese di questa parte di stagione per la Cremonese è senza dubbio Nadir Zortea, esterno in prestito dall’Atalanta che recentemente ha anche trovato il primo gol tra i professionisti. Il classe ’99 è stato intervistato questa mattina: «All’inizio ho giocato poco, ma poi ho preso confidenza con il campionato e questo nuovo tipo di calcio, riuscendo a ritagliarmi dello spazio. La B è bellissima, emozionante e impegnativa, ma sa regalare tante soddisfazioni: quest’anno ci sono state tante difficoltà, stiamo mettendo tutte le nostre forze per salvarci».

LIVORNO –Venerdì la Cremo scenderà in campo a Livorno, contro l’ultima in classifica. Una sfida da non sottovalutare per Zortea e il mister: «È una partita insidiosa, o come dice mister Bisoli una trappola. Noi ci stiamo allenando forte per non caderci. Tutte le gare sono difficili, dobbiamo andare lì concentrati per i tre punti». In questa stagione il 21enne di Feltre ha giocato sia da terzino che da esterno a destra e sinistra: «Nelle giovanili ero partito come esterno alto, poi in Primavera mi hanno spostato terzino. Io mi trovo bene da entrambi i lati, anche se sulla destra sono più comodo a crossare per via del piede forte. Dove mi mette il mister io gioco».

PRIMO GOL – Come detto sopra, a Salerno è arrivato il suo primo gol tra i “grandi”, e poco importa se non è nato da un tiro in porta: «Ho visto Parigini in area, volevo mettere dentro un tiro-cross incrociato e la palla fortunatamente non ha toccato nessuno ed è entrata in porta, comunque vada l’ho cercato – spiega Zortea -.Speravo fosse il gol vittoria, ma poi ci hanno beffato. Sicuramente è stata una grande emozione che non ho mai provato prima». Il terzino dell’Atalanta ha poi concluso: «Non mi aspettavo di trovare così tanto spazio perché davanti a me c’è un giocatore forte come Mogos, da lui posso imparare tanto. Anche se abbiamo caratteristiche diverse cerco sempre di rubargli qualcosa».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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