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B come Bisoli: il sergente ha mantenuto la promessa
B come Bisoli: il sergente ha mantenuto la promessa

La Cremonese resta in Serie B e questa salvezza è da attribuire a mister Bisoli per tanti, svariati motivi. Ha risvegliato una squadra e ha dato un’identità precisa

Sarà ancora Serie B per la quarta stagione consecutiva per la Cremonese. Una salvezza ottenuta a suon di punti nel mini torneo post Covid, con mister Pierpaolo Bisoli che è riuscito a raggiungere quota sette risultati utili consecutivi, cosa mai accaduta nelle gestioni precedenti. B è la lettera con cui inizia il cognome Bisoli, che ha mantenuto le promesse fatte a marzo, appena arrivato sotto l’ombra del Torrazzo. Vittoria al debutto sul difficile campo del Frosinone, poi quei tre mesi difficili, di sofferenza da una parte e di speranza per il futuro dall’altra. La Cremo ancora in zona retrocessione, tutti che si chiedevano cosa sarebbe successo in caso di ripresa del campionato, oppure nell’eventualità in cui fosse interrotto definitivamente. Lo spauracchio della Lega Pro. Si è ricominciato, e la nave ha attraccato al porto della salvezza.

SICUREZZA – Dalla ripresa di giugno in avanti spesso ci siamo chiesti come facesse mister Bisoli a starsene così tranquillo, con alcune dichiarazioni che sapevano di sentenza. Era sicuro di raggiungere l’obiettivo, molto più di noi, molto più di ciascun tifoso grigiorosso. Forse perché non ha vissuto in prima persona i mesi precedenti, quelli con Rastelli, Baroni e di nuovo Rastelli, zeppi di delusioni e passaggi a vuoto. Bisoli, entrato in sintonia con l’ambiente grigiorosso, allenatore sanguigno, ha portato le sue idee, ha capovolto la squadra sia dal punto di vista psicologico che fisico. Nelle ultime sfide pre lockdown avevamo visto una Cremo molle e scarica. Poi, la metamorfosi.

METAMORFOSIPochi concetti, molto chiari: 4-3-3, difesa dai meccanismi super oliati, ricerca della verticalizzazione per colpire in ripartenza. Bisoli ha convenuto che l’unico modo per salvarsi sarebbe stato comportarsi come le squadre che si devono salvare, un qualcosa che non era ancora scattato nella testa dei giocatori. Ormai era da abbandonare il sogno Serie A, con anche i playoff molto lontani. Lo dicevamo sempre: “bisogna rendersi conto definitivamente che l’obiettivo era diventato mantenere la categoria”. Il sergente di Porretta Terme non ha mai pensato ad altro, con umiltà ha preso in mano il gruppo e lo ha “tartassato” fino al raggiungimento della bandiera a scacchi.

CONTESTO – Non dimentichiamoci che la Cremonese ha conquistato 18 dei 21 punti complessivi con Bisoli in panchina in una situazione complicatissima. Nessuna possibilità di studiare al solito le partite, praticamente l’allenamento coincideva con la partita del lunedì o del venerdì. Un discorso che vale comunque per tutte le squadre, a cui vanno i complimenti per averci regalato spettacolo nonostante la preparazione atletica non ottimale (ricordiamo gli allenamenti in casa durante la quarantena). In più è mancata l’essenza del calcio, ossia la passione dei tifosi sugli spalti. Ma ciò che differenzia la Cremo da qualunque altro club cadetto è il vissuto dell’emergenza coronavirus, perché nessun’altra piazza ha sofferto così tanto come quella grigiorossa.

Anche su questo mister Bisoli è stato chiaro e limpido fin da subito: il successo è per Cremona e i tanti tifosi della Cremo che non ci sono più a causa della pandemia.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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