fbpx
Bisoli: «Allenare qui un sogno, con passione e voglia si vince»
Bisoli: «Allenare qui un sogno, con passione e voglia si vince»

Le prime parole di mister Bisoli da allenatore della Cremo: «I ragazzi devono venire al Centro per migliorarsi. Non potevo rifiutare questa chiamata»

Emozionato e carico. Si può descrivere così Pierpaolo Bisoli, alla sua prima conferenza da mister grigiorosso: «Allenare qui era un mio piccolo sogno, secondo me è una grande realtà con una rosa importante e quindi conoscevo sia i valori umani di tanti giocatori ma anche quelli tecnici. Se siamo in questa condizione qualcosa è mancato, dobbiamo convertire le nostre forze in un’unica direzione per uscire prima di subito da questa situazione. Una chiamata della Cremonese non si può rifiutare,  è una delle società più importanti di questa categoria».

OPINIONE – Il tecnico bolognese inizia raccontando cosa già sapeva della Cremo: «Ho visto tre volte dal vivo la squadra, ad inizio anno l’avevo messa tra le pretendenti per la vittoria di questo campionato – spiega l’ex Padova. – Se siamo qui ci sono stati dei problemi, altrimenti non avrei avuto la fortuna di essere chiamato. Ci sarà qualcosa da migliorare, ma sono convinto che anche i miei colleghi abbiano provato a risollevare la squadra, però non tutti i matrimoni non riescono in un determinato modo. Con l’unione di tutti si può uscire da questa situazione».

SUBITO AL LAVORO – Pronti via, tra due giorni la Cremo giocherà a Frosinone: «I giorni sono pochi, non devo stravolgere ma cercherò di dare del mio per uscire da questa situazione. Non si vincono le partite con i moduli, ma con la voglia, la cattiveria. Cercherò di trasmettere quello che è il mio DNA: non accontentarsi mai, bisogna venire al Centro ogni giorno per migliorarsi e non per timbrare il cartellino. Qualcosa ho provato a cambiare dal punto di vista tattico, a voi giornalisti dico: aspettatevi che provo una cosa per una settimana e poi magari di sabato ne faccio un’altra: voglio che i giocatori siano sempre attenti».

PASSIONE PRIMA DI TUTTO – Bisoli parla poi del suo “ingrediente segreto”: «Sono convinto che prima del lavoro ci sia un’altra parola importante nel calcio: Passione. Per la società, per i compagni, per la maglia, per i valori che trasmettiamo, se lavoriamo ma non c’è questo non raggiungiamo il massimo. La passione per chi ci viene a vedere , i nostri compagni e chi ci paga sia più importante del lavoro. La passione trasformata in qualcosa di importante. Nel calcio è diventata una parola commerciale, ma io sono ancora legato ai valori antichi».

CARATTERE – La carriera da calciatore di Bisoli lo ha forgiato: «Ho avuto per sette anni Mazzone quindi mi sono ispirato molto a lui, mi piaceva come si poneva in campo e trasmetteva la sua voglia di vincere anche se non eravamo i più forti – le parole del classe ’66. – Poi ho raccolto qualcosa da tutti i campioni che mi hanno allenato, cercando anche di trasmettere le idee che avevo sulle mie squadre, per agevolare i giocatori. Non mi piace far vedere che sono bravo, devo esaltare le qualità dei giocatori portando a casa il risultato per cui sono stato preso. Non mi interessa il modulo, ma portare a casa il risultato». 

PORTE CHIUSE – Bisoli ha concluso la conferenza parlando delle prossime gare, che si giocheranno a porte chiuse: «Non vedo un calcio senza tifosi, ma chiaramente dobbiamo adeguarci alle decisioni del Governo. Dobbiamo andare a riprenderci la vita normale, mi piacerebbe avere il calore dei tifosi perché dobbiamo essere un blocco unico, gioire e soffrire insieme, penso che il calcio sia uno spettacolo che deve vedere la gente. Non vedo una partita di calcio senza tifosi o addirittura  senza insulti al mister perchè sbaglia delle scelte. Dobbiamo essere intelligenti ed adeguarci, seguendo le regole per uscire da questo problema. Spero che prima o poi si riaprano gli stadi in modo che il calcio porti gioia».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

Potrebbe interessarti anche:

Valeri: «Cremo, che occasione. Sogno la Serie A»

Valeri: «Cremo, che occasione. Sogno la Serie A»