Agazzi, che sicurezza: si è preso la Cremo
Agazzi, che sicurezza: si è preso la Cremo

Arrivata l’occasione, Agazzi si è messo in mostra dando tutto se stesso per i grigiorossi, come promesso alla presentazione. Che partita a Livorno!

«Arrivo in punta di piedi e con umiltà, ma darò tutto me stesso per la Cremo». Così Michael Agazzi nella conferenza stampa di presentazione lo scorso 20 novembre, qualche giorno dopo l’annuncio ufficiale da parte della Cremonese che a suo tempo spiazzò un po’ tutti. I grigiorossi avevano perso a inizio mese Radunovic per un problema ai legamenti del crociato, allora il nuovo tecnico Rastelli ha dato fiducia a Ravaglia, secondo designato, che ha risposto alla chiamata con impegno e dedizione (come già era abituato a fare dai tempi della promozione). Da qualche partita è stato scelto Agazzi per difendere i pali della Cremo, e ieri sera, contro il Livorno, ha compiuto interventi strepitosi.

Agazzi para Livorno Cremo (ph. Betty Poli)
Agazzi para Livorno Cremo (ph. Betty Poli)

OCCASIONE – Ragazzo con la testa sulle spalle, rimasto svincolato dopo l’esperienza di Ascoli ha accettato la chiamata dei grigiorossi, pur sapendo di partire indietro nelle gerarchie. Nonostante le svariate stagioni da titolare con il Cagliari in Serie A, che gli sono valse anche un’opportunità da terzo al Milan dietro ad Abbiati e Gabriel nel 2014-15, all’età di 34 anni si è messo in gioco con la maglia grigiorossa, convinto anche dal ds Rinaudo. Sapeva che prima o poi l’occasione sarebbe arrivata anche per lui, così da quel brutto 2-0 di Salerno le cose sono andate migliorando, per Agazzi e per tutta la squadra, con 4 risultati utili consecutivi e le meravigliose parate del Picchi.

SAN MICHAEL – Se la Cremo è tornata a vincere in trasferta dopo 17 mesi è merito di una prestazione molto buona da parte di tutti, abbiamo giustamente parlato delle mezzali dinamiche a segno, Castrovilli e Croce, ma è stato giusto assegnare un voto molto alto ad Agazzi, pressoché insuperabile. Ingaggiato a duello contro Diamanti, è sempre riuscito ad avere la meglio, nel primo e nel secondo tempo. Naturalmente la parata più clamorosa è stata quella a pochi minuti dall’intervallo sul colpo di testa a botta sicura di Alino, che ai più nostalgici ha ricordato il volo di Buffon su Zidane nella finale mondiale del 2006. L’espressione di Diamanti, inquadrato dalle telecamere, mischiava stupore e rabbia in quel sorriso dal sapore sarcastico. E non sapeva ancora di avere davanti un secondo tempo praticamente identico. “San Michael” ha detto no anche a Raicevic un paio di volte e si è arreso solo a Luci.

Agazzi para Livorno Cremo (ph. Betty Poli)
Agazzi para Livorno Cremo (ph. Betty Poli)

LEADER – Se il portiere compie interventi di quel tipo, tutto il reparto arretrato ne risente e acquisisce grande sicurezza. Ed è anche per la parlantina di Agazzi, che dall’alto della sua esperienza conosce meglio di altri come si gestisce l’intero pacchetto difensivo nell’arco dei 90 minuti, impartendo ripetutamente ordini ai compagni di squadra. Michael ha lasciato un bel ricordo ad Ascoli, che lo ha accolto a gennaio della scorsa stagione: le sue parate sono servite per evitare il tracollo ai marchigiani di Cosmi, che poi si sono salvati tramite playout. L’attuale bilancio in grigiorosso è di 5 gol subiti in altrettante partite, per un totale di 478 minuti (recuperi compresi). Se dovesse confermarsi a certi livelli, un pensierino per l’anno prossimo ci starebbe anche, benché compirà in estate 35 anni.


Di Andrea Ferrari

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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