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Cremo, che fragilità: se prendi gol è finita
Cremo, che fragilità: se prendi gol è finita

La squadra di Rastelli vanta una statistica del tutto particolare e preoccupante: Se subisce gol perde automaticamente la partita

Fragilità. È questa una delle caratteristiche più preoccupanti (ed evidenti) della Cremonese dell’ultimo periodo, che dopo la sconfitta di Ascoli deve guardarsi dietro e ripartire immediatamente, a cominciare da domani sera contro la Salernitana. A testimonianza di questa problematica grigiorossa, legata all’aspetto psicologico, ci sono i dati, che dall’arrivo di Rastelli non sorridono.

I NUMERI – Se la Cremonese subisce gol, perde anche la partita. Dicono questo i numeri, con gli uomini di Rastelli che dall’arrivo dell’allenatore campano hanno collezionato 4 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. Ogni volta che i grigiorossi hanno raccolto un risultato positivo hanno anche mantenuto la porta inviolata. Vedasi le vittorie con Livorno, Crotone, Perugia e Palermo e i pareggi con Pescara, Cittadella e Padova. Appena Ravaglia è costretto a raccogliere il pallone dal fondo della rete, invece, la Cremo è condannata alla sconfitta. Magari agguanta il pareggio, ma poi cade inesorabilmente come successo con Brescia e Carpi.

CONSEGUENZE – Le conseguenze di tale statistica sono presto fatte: i grigiorossi non sono in grado di rimontare e hanno la famosa “testa pesante” citata dal mister nella conferenza post Ascoli. Sarà proprio a partire dalla testa che la Cremo potrà trovare la forza per cacciare via questo momento nero, terribilmente simile a quello, sciagurato, dell’anno scorso. L’occasione per farlo c’è, ma si tratta di una sfida tutt’altro che facile e che pone in essere un altro grande tabù, la vittoria in trasferta che manca da quasi 16 mesi. Noi ci auguriamo che la Cremonese riparta subito e mandi via la minaccia che piano piano si sta trasformando in realtà.


Di Lorenzo Coelli

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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