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Cremonese, bella per l’impossibile
Cremonese, bella per l’impossibile

La Cremonese rischia l’impresa ed esce con un punto dalla trasferta di San Siro: ora la gara contro lo Spezia diventa decisiva

L’avevamo detto in tempi non sospetti che questa stagione sarebbe stata ricca di rimpianti. Ma forse nemmeno noi avremmo pensato di arrivare a recriminare per un pareggio a San Siro contro i Campioni d’Italia del Milan.

BELLA CREMO – Il gol di Messias in pieno recupero spegne i sogni di rimonta di una Cremonese caparbia, volitiva, finalmente in campo con la mentalità giusta. Quella della provinciale, che non va a San Siro con il baricentro alto a prendere applausi e schiaffi ma ci va con il coltello tra i denti, a difendere di squadra e sparare palloni in tribuna, sfruttando gli spazi concessi.

PREPARATA BENE – Ballardini non sbaglia praticamente nulla: rilancia Chiriches al centro della difesa e il rumeno sfodera una prestazione monstre. Le sue chiusure permettono alla Cremonese di restare in gara nel primo tempo, quando il Milan crea i pericoli maggiori con le palle lunghe per Origi, schierato a sorpresa da Pioli come esterno sinistro. Vasquez terzino sinistro è un’altra mossa che funziona, perché il messicano non supera mai la metà campo e dà man forte ai centrali sugli inserimenti dei centrocampisti.

ROMPERE E RIPARTIRE – Altra prestazione importante è quella di Galdames. Il cileno nel primo tempo gioca da trequartista nel 4-2-3-1 già visto contro il Verona, poi nella ripresa si abbassa a fare la mezzala. Gioca più di un’ora ad altissima intensità, in cui rompe le linee di passaggio e cerca spesso i compagni di prima. Il passaggio con cui manda in porta Okereke è una delizia per tempismo e precisione, una di quelle giocate che solo chi vede il gioco prima riesce a fare.

PRESTAZIONE DA RICORDARE – Retto il colpo, Ballardini prova la mossa del k.o. e manda Okereke a fare la prima punta. Il nigeriano negli spazi è letale e il gol una vera chicca. Il pareggio subito nel finale, frutto di una giocata di Messias, non può e non deve sminuire la prestazione della squadra e il mezzo miracolo di Ballardini. Contro il Milan i grigiorossi hanno giocato la quarta gara in 11 giorni. Nonostante una rosa corta e qualche infortunio di troppo il ritmo è rimasto alto fino al novantesimo, così come contro il Verona e contro la Fiorentina. Nelle ultime tre uscite la Cremonese ha cambiato decisamente ritmo, dimostrando sul campo voglia, compattezza e soprattutto continuità, cosa vista raramente nel corso della stagione.

QUINTA IN ALL-IN – Sabato contro lo Spezia la Cremonese concluderà il tour de force con la quinta e decisiva gara. Una partita da tutto o niente. Una vittoria infatti riaprirebbe uno spiraglio nella corsa salvezza, che resterebbe comunque complicata. Nella migliore delle ipotesi (una sconfitta del Verona a Lecce) i grigiorossi si troverebbero a tre punti dal quartultimo posto a quattro giornate dal termine, con due squadre da superare. Qualsiasi altro risultato scriverebbe definitivamente la parola fine sulla Serie A. Un’avventura nata con parecchie difficoltà, che tuttavia sta finendo con un colpo di coda incoraggiante. I primi mesi non possono essere dimenticati o sottovalutati, ma le ultime uscite stanno finalmente regalando alcune soddisfazioni a un pubblico che si merita il meglio.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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