Mister Alvini crede nella salvezza: «Ho detto al Cavaliere Arvedi che c’è ancora la possibilità di farcela. Il gruppo è unito»
Serata speciale per Massimiliano Alvini, che è stato premiato dall’AIA (Associazione Italiana Allenatori) Brescia per la carriera che l’ha portato dai campi di provincia alla Serie A. «Ricevere questo premio è veramente gratificante, così come rivedere stasera molti amici, colleghi e personaggi con cui sono cresciuto» ha dichiarato il tecnico della Cremonese ai microfoni de La Provincia.
CONFERMA – Il tecnico toscano si è detto orgoglioso di allenare i grigiorossi e ha commentato la sua conferma in panchina: «La Cremonese è una grande società, in Serie A se ne parla poco forse perché si parla più dei grandi club, ma la società di Cremona è grande e per me è molto gratificante allenare la squadra, ci penso continuamente. Alla società, al Cavaliere, e ai direttori Giacchetta, Braida e Armenia ho detto che c’era ancora la possibilità di crederci e farcela e loro hanno deciso di andare avanti con me. Per me questo è un segno importante, faremo di tutto per centrare l’obiettivo che ci siamo posti e lo faremo insieme, perché stiamo ragionando insieme dall’inizio».
IL GRUPPO – Mister Alvini non ha dubbi sull’unità d’intenti che c’è in casa grigiorossa: «Il gruppo è sempre stato unito, anche se è logico che quando i risultati non ci sono qualcosa non va. Però siamo sempre stati uniti, vogliamo provare a raggiungere quell’obiettivo lì e ci crediamo, questo è chiaro». Il mercato porterà qualcosa di nuovo in diversi reparti, e la rosa (attualmente composta da 31 giocatori) verrà sfoltita, anche se per il tecnico l’abbondanza non è mai stata un problema: «Logicamente avere 24-25 giocatori renderebbe tutto più chiaro, ma il problema non è quello. Abbiamo avuto qualche assenza di troppo, che ci ha costretto a fare diverse rotazioni. Un’idea base la abbiamo, vediamo, anche a me pesa il fatto che non abbiamo mai vinto in 15 partite, ma sono certo che abbiamo ancora da dire la nostra, tutti insieme».
