Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, si è espresso in Senato circa una possibile ripartenza del calcio, in primis la Serie A
Il calcio potrebbe ripartire, o quantomeno la Serie A. Se riparte questa, a ruota, potrebbe essere seguita anche dalla Serie B. Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha parlato in Senato: «Sono pienamente consapevole della passione che si raccoglie attorno al calcio e ne riconosco l’importanza visto anche il giro d’affari che rappresenta. Nonostante ciò, ho trovato eccessivo l’inasprimento del dibattito, incomprensibile agli occhi degli italiani, oggi interessati in primis alla salute e al proprio lavoro. Resta la necessità di definire nei prossimi giorni la riapertura del campionato. Se riprenderà, sarà perché saremo arrivati a una successione di azioni e protocolli che avranno consentito di riprendere in sicurezza per tutti quelli che sono coinvolti. Abbiamo sempre tenuto una linea prudente, mentre spesso ho visto cambiare opinione a presidenti e giornalisti. Nel calcio non è possibile mantenere distanze, da questo nasce la necessità di prevedere un auto-isolamento».
PRECAUZIONI – C’è, però, da studiare un protocollo di sicurezza che minimizzi i rischi: «Ieri sono arrivate le risposte del Cts rispetto al protocollo Figc. Ci sono numerose osservazioni: nel caso in cui emerga un positivo in una squadra, tutta questa dovrà andare in quarantena; in più abbiamo chiesto responsabilità per i medici sportivi di tutte le società nel far rispettare il protocollo; bisognerà fare attenzione a non impattare, per quanto riguarda i tamponi, su quel che serve a tutti i cittadini. Credo che la Figc riadatterà il protocollo per consentire la ripresa degli allenamenti a partire dal 18 maggio».
