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Mokulu sulla Cremo: «Sarei rimasto volentieri»
Mokulu sulla Cremo: «Sarei rimasto volentieri»

Martedì 12 maggio è stato ospite di CGR l’ex attaccante della Cremo Benjamin Mokulu, a GrigiorossOnair, su Instagram. Focus sulla parentesi grigiorossa

Martedì pomeriggio, 12 maggio, è stato ospite della nuova puntata di GrigiorossOnAir l’ex attaccante della Cremonese Benjamin Mokulu Tembe, che ha scambiato con noi quattro chiacchiere in diretta su Instagram. Così si è espresso sulla parentesi in grigiorosso e quel brutto infortunio di dicembre 2017.


CHE AFFETTO – Al ritorno allo Zini da avversario Mokulu è stato salutato con grande affetto dal popolo grigiorosso. Se lo aspettava? «La squadra a cui sono più legato è l’Avellino, quando sono tornato a Cremona sono rimasto sorpreso dell’accoglienza, non me l’aspettavo. Ho giocato alla Cremo solo sei mesi ma per come mi hanno accolto i tifosi è come se ci avessi fatto 10 anni. Forse è perché sono un giocatore che fa il lavoro sporco e i tifosi apprezzano. Tutti gli attaccanti che hanno giocato con me hanno sempre segnato più di me. Non mi lamento, le squadre che mi acquistano lo fanno per quello, piace anche a me perché è quello che mi riesce meglio per aiutare la squadra a vincere, ed è quello che conta».

INFORTUNIO – Un’avventura iniziata alla grande e interrotta a dicembre da un grave infortunio, la rottura del tendine d’Achille: «I primi mesi alla Cremo sono stati bellissimi perché vincevamo spesso, avevamo giocatori importanti e ci divertivamo in campo, stavamo bene. Al momento dell’infortunio ci sono rimasto molto male perché era il più grave della mia carriera, è un infortunio dal quale serve tempo per riprendersi. Quando sono rientrato la stagione era già terminata e sono tornato all’Avellino». Con Mokulu e Paulinho sani dove sarebbe potuta arrivare quella squadra? «Senza infortuni non si sa come sarebbe andato quell’anno, sicuramente siamo partiti bene e Paulinho si stava riprendendo, anche gli altri attaccanti segnavano, poi la squadra ha avuto un calo fisico. Non so se con me sarebbe cambiato qualcosa, però so che in quel momento ero un punto di riferimento nel gioco della squadra e la mia assenza ha inevitabilmente pesato. Nessuno però può sapere come sarebbe andata».

NESSUNA CHIAMATA – Avellino che poi in estate fallì. Benjamin era libero, come mai non è tornato a Cremona? «Ancora adesso non lo so perché non sono rimasto, quando ero in riabilitazione mi facevo domande sul mio futuro ma nessuno mi faceva sapere nulla. Nel calcio funziona così, quando non ti chiamano sai che te ne devi andare, così sono tornato all’Avellino. Io sarei rimasto volentieri, avrei voluto dare continuità al mio lavoro passando 2-3 anni nella stessa squadra. Se c’è stata possibilità di un ritorno? No, l’estate scorsa non si è fatto sentire nessuno. Se in futuro ci fosse un’offerta la valuterei ma non avrei problemi a tornare perché io e la mia famiglia ci siamo trovati bene». La Cremo ritroverebbe un Mokulu perfettamente recuperato: «Ora non ho più paura, però quando sono tornato sul campo a giugno di quel 2018 ero in apprensione, correvo male, avevo un po’ di ansia dopo tanti mesi senza giocare. A luglio ero recuperato al 100% ma lo sentivo che avevo avuto un infortunio grave, avevo meno potenza. Ho recuperato in pieno dopo un anno intero dal guaio».


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Redazione
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