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È morto Giulio Drago, ex portiere della Cremonese
È morto Giulio Drago, ex portiere della Cremonese

Ci lascia una leggenda grigiorossa: è morto Drago, portiere della Cremonese che fu promossa in A nel 1984. A giugno avrebbe compiuto 63 anni

La notizia è stata diffusa nelle ore notturne tra venerdì 18 e sabato 19 aprile: è morto Giulio Drago, ex portiere – tra le altre – della Cremonese. Si è spento all’ospedale San Giuseppe di Empoli, dov’era ricoverato da qualche giorno, e il prossimo 25 giugno avrebbe compiuto 63 anni. Tante le piazze in cui, fin da giovanissimo, ha militato: dopo le giovanili a Orbassano e all’Aosta (parliamo della fine degli anni ’70), è stato estremo difensore della Cremo nel 1983-1984, annata storica per i nostri colori, dal momento che la squadra allora guidata da Emiliano Mondonico conquistò la Serie A a distanza di 54 anni dall’ultima volta.

LA CARRIERA – Drago ha vissuto il momento migliore della sua carriera a Empoli, piazza in cui ha disputato molte annate, dal 1984 al 1989, conquistando anche lì la promozione nel massimo campionato (1986) al posto del Vicenza, condannato per illecito sportivo. Oltretutto, Drago in maglia azzurra ha totalizzato 491′ di imbattibilità e nessuno fino a quel momento aveva fatto meglio nella storia della Serie A. In panchina c’era Gaetano Salvemini, che volle Drago anche al Bari, in A, dove però non riuscì a confermarsi agli stessi livelli (Salvemini che, nel 1999, allenerà anche la Cremo per pochi mesi in Serie B). Quindi per il portiere le esperienze con Triestina, in Serie B, Pontedera e il ritorno a Empoli, dove poi è rimasto a lavorare anche in faccende extra-calcistiche a fine carriera. La sua ultima squadra, però, è stata ancora il Pontedera, sempre in Toscana, dal 1995 al 1999.

A CREMONA – Giulio Drago, anche se è stato alla Cremonese per un solo campionato, verrà ricordato come un eroe. Siciliano di Caltagirone, era arrivato nel 1983 alla corte di Mondonico dalla Juventus. In maglia grigiorossa ha giocato 37 partite, subendo appena 27 gol: un rendimento al top che poi, come detto, gli ha permesso di vivere altre entusiasmanti annate in carriera. Tutti coloro che hanno fatto parte della rosa della stagione 1983-84 sono nella memoria collettiva di Cremona e dei cremonesi: c’erano – tra gli altri – anche Bencina, Bonomi, Finardi, Garzilli, Montorfano, Nicoletti , Viganò e l’indimenticabile Gianluca Vialli. Luca che, quando vi fu una rimpatriata nel 2019 alla Trattoria Alba, di fianco allo Zini, volle fortemente esserci nonostante le condizioni di salute non ottimali. Quella sera c’era anche Giulio Drago.


Il cordoglio della U.S. Cremonese:

È con profondo dolore che U.S. Cremonese apprende la notizia della scomparsa di Giulio Drago. Alla moglie Patrizia, ai figli Filippo e Marco e a tutti i famigliari vanno le più sentite condoglianze della proprietà e del club grigiorosso. Drago, portiere grigiorosso della leggendaria squadra che conquistò la storica promozione in Serie A del 1984, si è spento nel pomeriggio di venerdì 18 aprile. all’Ospedale San Giuseppe di Empoli dove era ricoverato. Nato a Caltagirone (CT) il 25 giugno 1962, Drago si mette in mostra nell’Orbassano e, dopo essere entrato nell’area Juventus disputa una stagione in serie D con l’Aosta. Arriva a Cremona nel 1983 a difendere la porta della squadra allenata da Emiliano Mondonico reduce dagli sfortunati spareggi di Roma con Como e Catania. Pur giovanissimo, Drago, dotato di un gran fisico, si impone subito come portiere affidabile e completo, coraggioso in uscita e bravo fra i pali: una garanzia, insomma. Difende la porta grigiorossa in 37 incontri su 38 (lasciando all’esperto Antonio Rigamonti la soddisfazione di giocare l’ultima partita a Perugia a promozione ottenuta) subendo solo 27 reti e tenendo la porta inviolata in 15 occasioni”.

Foto: U.S. Cremonese

Redazione

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