fbpx
Venezia, una squadra alla ricerca della propria identità
Venezia, una squadra alla ricerca della propria identità

Vi presentiamo il Venezia, prossimo avversario della Cremonese nella sfida valida per il decimo turno del campionato di Serie B.

Dopo anni tribolati il Venezia è tornato in B perlopiù con una società solida alle spalle, ma continua la polemica tra i tifosi riguardo la denominazione, i colori e la fondazione della squadra. Questo aspetto rischia di destabilizzare un ambiente già colpito dall’esonero di Vecchi. Un solo successo in stagione, quello della prima giornata con lo Spezia, poi solo pareggi o sconfitte. A Zenga l’arduo compito di risollevare la situazione.

BORN IN THE USA – Dai russi agli americani. Dopo il fallimento del 2015 (terzo in dieci anni) il club è stato rilevato dall’americano Joe Tacopina che ha sostituito il russo Jurij Korablin. Con lo statunitense il Venezia ha trovato dopo anni la stabilità economica ed ha ottenuto due promozioni consecutive.

MA PER VENEZIA COSA SI INTENDE? – Questa è una domanda a cui è difficile rispondere. Nel 1987 avvenne la fusione tra il Mestre (arancio) e il Venezia fallito (neroverde) così nacque la società VeneziaMestre. Si passò così ad una nuova denominazione e anche a dei nuovi colori sociali (arancio, nero e verde) fino al 1989 quando la squadra tornò a chiamarsi Venezia. Da qui nasce la disputa sui colori sociali,  su quale sia il nome vero e sull’anno della fondazione (1907 vs 1987).

L’UOMO RAGNO A VENEZIA – Da tre giornate Walter Zenga è il nuovo allenatore dei veneti. Dopo l’esonero di Vecchi la scelta è caduta sull’ex portiere di Inter e nazionale tra le altre che col suo consueto 4-3-3 cercherà di dare una scossa alla squadra dopo l’inizio a rilento.

USATO SICURO – A centrocampo e in difesa il Venezia può contare su giocatori di esperienza, perni della squadra. Questo è il caso di capitan Domizzi, di Garofalo, di Bentivoglio, di Fabiano, del veneziano purosangue Modolo e di Andelkovic. Loro compongono il nucleo forte della formazione, fondamentale per la crescita dei giovani.

ATTACCO SENZA UN VERO PUNTERO – Gli attaccanti che compongono la rosa di Zenga sono Marsura, Pinato , Litteri, Di Mariano, Citro, Geijo e Zigoni. Sono giocatori abituati al palcoscenico della B ma nessuno di loro è quasi mai andato in doppia cifra in cadetteria. Come per l’anno scorso al Venezia potrà mancare la presenza di un attaccante capace di andare in rete con continuità.

FAL- ZE-NNARO – Questa è l’unione di due giocatori dal grande potenziale, Falzerano e Zennaro. Il primo è un ’91 premiato nella passata stagione come miglior centrocampista della B mentre il secondo è un centrale classe 2000 tra i migliori dell’intero panorama calcistico nazionale. I due, insieme al ’97 Segre, sono gli elementi da tenere sott’occhio della squadra veneta.

GIOVANI PORTIERI CRESCONO – A sorpresa rispetto ai pronostici di inizio stagione il portiere titolare dovrebbe essere Vicario. Classe ’96, ha soffiato il posto a Lezzerini (famoso per aver partecipato a Calciatori-giovani speranze) e a Facchin. Anche con l’arrivo di Zenga (uno che di porta se ne intende) ha mantenuto la titolarità.

Venezia e Cremonese sono salite entrambe nel 2017 dopo aver vinto il rispettivo girone. La sfida si preannuncia interessante e potrete seguirla live sul nostro portale a partire dalle 21.

Redazione

Potrebbe interessarti anche:

Torino, no future

Torino, no future