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Mandorlini-Zenga, i due “fratelli” uno contro l’altro
Mandorlini-Zenga, i due “fratelli” uno contro l’altro

Cremonese-Venezia è anche la sfida tra Mandorlini e Zenga: i due hanno condiviso sette anni all’Inter, vinto insieme tre trofei e con tanto altro in comune

Un fratello. Questo è quello che Walter Zenga pensa di Andrea Mandorlini. Il motivo di questo grande rapporto tra i due risale alla lunga militanza di entrambi con la maglia nerazzurra. Insieme hanno vinto uno Scudetto, una Coppa Uefa e una Supercoppa Italiana.

275 VOLTE INSIEME – Per ben 275 partite, suddivise in 7 stagioni dal 1984 al 1991, Mandorlini e Zenga hanno giocato uno a fianco all’altro. I due facevano parte di quel super pacchetto difensivo composta anche da Bergomi, Brehme e Ferri che ha fatto sognare per molto tempo i tifosi nerazzurri, all’epoca guidati tra gli altri da Trapattoni.

UN SOLO PRECEDENTE – Finita la carriera entrambi hanno intrapreso la carriera da allenatori, con alti e bassi (nel caso di Zenga prevalgono questi ultimi).  Mandorlini ha allenato principalmente in Italia, mentre Zenga si è seduto sulle panchine di ben otto stati differenti, tra Europa ed Asia. C’è solo un precedente tra i due e risale al 25 ottobre 2015, quando la Samp di Zenga vinse 4-1 sul Verona di Mandorlini. I due non durarono molto sulle rispettive panchine perché vennero esonerati dopo poche giornate.

NEMO PROPHETA IN PATRIA – Se in Italia il loro palmares risulta piuttosto scarno lo stesso non si può dire delle avventure all’estero. Entrambi infatti hanno vinto un campionato in Romania (Zenga nel 2005 con la Steaua, Mandorlini nel 2010 col Cluj) e, inoltre, l’Uomo Ragno ne ha vinto uno anche in Serbia, con la Stella Rossa nel 2006.

PADRI D’ARTE – I due sono stati due grandi giocatori e così anche i loro figli hanno seguito le orme paterne.      Matteo Mandorlini è attualmente un calciatore del Padova mentre l’altro figlio dell’attuale allenatore della Cremo, Davide, gioca nell’Alfonsine dopo essere stato una bandiera del Ravenna. Invece Jacopo Zenga, uno dei figli dell’ex portiere, è uno dei migliori attaccanti dilettantistici lombardi. Ora gioca al Brugherio in Eccellenza, dopo aver vinto nelle ultime stagioni da protagonista il campionato a Crema e Sondrio.

CARATTERE FOCOSO – Questo è un aspetto che caratterizza entrambi. “C’è solo un Walter Zenga”  cantavano a San Siro i tifosi nerazzurri al proprio portiere tanto forte e carismatico quanto dotato di un carattere acceso. Anche Mandorlini ha un bel caratterino, fattore dimostrato da alcuni episodi, in primis il coro “Ti amo terrone” ai tifosi della Salernitana.

La partita tra Cremonese e Venezia sarà anche un’occasione per i due per incontrarsi (anche se Zenga probabilmente sarà squalificato) oltre che per cercare una vittoria che ad entrambe le squadre serve moltissimo.

(nella foto, l’Inter della stagione 1988/1989: Zenga è il primo in piedi a sinistra, Mandorlini l’ultimo accovacciato a destra)

Redazione

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