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Vasquez: «Ballardini mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno»
Vasquez: «Ballardini mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno»

Johan Vasquez in conferenza stampa: «All’inizio è stata dura, ma oggi sono felice. Salvezza? Pensiamo solo a noi stessi»

A gennaio era ad un passo dall’addio, ma con l’arrivo di Ballardini è cambiato tutto. Oggi Johan Vasquez è uno dei grandi protagonisti del buon finale di campionato della Cremonese, anche se rischia di non bastare per conquistare la salvezza. Questa mattina il difensore messicano è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti locali.

La tua stagione è partita con poche presenze, poi sei diventato protagonista.
«Sì, all’inizio era molto diverso. Prima non giocavo tanto poi è arrivato un mister come Ballardini, che conosco e mi ha dato fiducia. Ho fatto gol, tante presenze e spero di andare avanti cosi»

La classifica vi vede ancora in corsa, ma la lotta salvezza è durissima. Come affronterete le prossime gare?
«Sappiamo che la classifica è difficile, ma lotteremo fino alla fine senza mai mollare di un centimetro come abbiamo sempre fatto»

Come ti senti dal punto di vista fisico?
«Mi sento bene, sono emozionato perché non era facile non giocare, andare al Mondiale e non fare minuti… Adesso con mister Ballardini ho trovato la fiducia di cui avevo bisogno e penso a finire bene la stagione, aspetto una bimba e sono contento. La vita è così»

Con i tifosi si è creato un bel rapporto, lo vediamo a fine gara. Che cosa ti lascia questo?
«Non è facile nemmeno per loro, a inizio stagione abbiamo perso tante partite e non ci hanno mai fischiato, ci hanno sempre sostenuto dandoci dei grandi abbracci e stando sempre con noi. Il gol con lo Spezia non potevo che segnarlo lì, sotto la Sud e in nessun’altra parte: volevo esultare con loro»

Ti trovi meglio nella difesa a tre o a quattro?
«Finché gioco (ride, ndr)… Prima in messico giocavo sempre a quattro, poi al Genoa con Ballardini ho imparato che a tre posso migliorare tanto e ora gioco anche terzino ed esterno, va bene tutto»

Cambieresti qualcosa di questo campionato, come il fallo su Messias contro il Milan?
«Sono cose che succedono in campo, sono un difensore e a volte commetto degli errori. Il calcio è strano, le cose cambiano velocemente. Contro il Milan ho fatto una buona partita, poi il fallo su Messias ha portato al pareggio. Sono uscito a testa bassa e la gara dopo contro lo Spezia ho segnato»

Da dove viene il tuo soprannome Pipe? Come ti trovi con i compagni di reparto?
«Per il mio secondo nome, Felipe. Da piccolo mio fratello mi chiamava così e significa tanto per me. Chiriches è una grande persona con grande esperienza, è lui a comandarci. Spero che insieme a lui e agli altri miei compagni possiamo fare la differenza»

Il vostro destino dipende anche da altre squadre. Cosa vi dite nello spogliatoio?
«È complicato perché ora non dipende da noi, ma dagli altri. Dobbiamo solo fare il nostro lavoro, so che è difficile perché la testa va da un’altra parte, ma lavoriamo ogni giorno per noi, i tifosi, la società e la famiglia. Vediamo cosa succede”

Sei di proprietà del Genoa, che è tornato in Serie A. A Cremona ti piacerebbe restare?

«Nel futuro può succedere di tutto, posso dirti qualcosa oggi ma domani potrebbe cambiare. Oggi penso solo all’allenamento di domani e alla partita di sabato per finire bene la stagione»

Cosa significa per te rappresentare il Messico in Italia?
«Significa tanto, perché siamo un paese umile che non ha tanti calciatori in Italia, siamo solo in tre. Voglio fare strada per tutti loro»


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Redazione

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