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Cremonese, la parabola di Vasquez: da esubero a titolare
Cremonese, la parabola di Vasquez: da esubero a titolare

A gennaio era praticamente fuori rosa, ma con Ballardini è cambiato tutto: così Johan Vasquez è diventato un titolare della Cremonese

Da esubero a titolare fisso: la parabola di Johan Vasquez. All’inizio della sessione invernale di calciomercato il difensore della Cremonese era indicato come uno dei partenti insieme ai vari Radu, Escalante e Baez, invece l’esonero di Alvini e l’arrivo di Ballardini lo hanno reso uno dei protagonisti di questa seconda parte di stagione.

CON ALVINI – Vasquez è stato il primo acquisto estivo della Cremo dopo il ritorno in Serie A, annunciato lo scorso 18 giugno in prestito con diritto di riscatto (a 10 milioni circa) dal Genoa. Tra i motivi principali della sua scelta c’era anche il modulo che avrebbe schierato Alvini, anche se dopo poche settimane il tecnico di Fucecchio ha iniziato a preferirgli Lochosvili: con il baricentro così alto, infatti, il messicano andava troppo in difficoltà. Nelle prime 18 giornate di Serie A con Alvini il classe ’98 ha raccolto solo tre presenze dal 1′ su sette totali.

EFFETTO BALLA – Con l’arrivo di Ballardini, invece, è cambiato letteralmente tutto: agli ordini del tecnico che lo fece esordire in Serie A nella scorsa stagione al Genoa, Vasquez ha giocato 12 partite su 15, diventano uno dei giocatori con il maggior minutaggio da gennaio ad oggi (QUI la classifica). Il mister grigiorosso ha rinunciato a lui solo in tre occasioni: due per turnover (vs Sampdoria in campionato e Roma in Coppa Italia) e una per squalifica (vs Torino). All’interno del nuovo sistema di gioco il messicano si trova molto più a suo agio, restando basso e ringhiando costantemente sugli attaccanti avversari nei duelli individuali. Per continuare a credere nella salvezza serve anche la solidità mostrata nell’ultima sfida di campionato contro l’Empoli.

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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