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Tutti i numeri della Cremonese di mister Pecchia
Tutti i numeri della Cremonese di mister Pecchia

La media punti quasi raddoppiata, un attacco galvanizzato e non solo: ecco come mister Pecchia ha cambiato la Cremonese

«Meritavamo di più, credo sia un po’ il sunto di questa stagione, non solo di questo match. Complimenti ai ragazzi, quando sono arrivato mi è stato chiesto di mantenere la categoria e ci siamo riusciti con grande qualità e merito». Il 7 gennaio, dopo la sconfitta con il Chievo e l’esonero di Bisoli, qualunque tifoso grigiorosso avrebbe firmato per sentire parole del genere, con la Cremonese quartultima in classifica e le aspettative per il futuro tutt’altro che alte. L’arrivo di mister Pecchia, fortemente voluto dal dg Braida, ha ribaltato squadra e risultati come un calzino, permettendole di sognare i playoff fino alla penultima giornata.

PUNTI – Partiamo dal dato che più mostra il miglioramento apportato dalla gestione Pecchia: la media punti. In 21 partite alla guida della Cremo il tecnico campano ha raccolto 33 punti, frutto di 9 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte, per una media pari a 1.57 (quasi il doppio rispetto a quella di mister Bisoli, 0.88 in 17 giornate). Facendo le dovute proiezioni, con una media così per tutto il campionato, i grigiorossi avrebbero totalizzato 59 punti, gli stessi del Venezia 5° in classifica.

ATTEGGIAMENTO – La vera rivoluzione applicata da mister Pecchia è stata nell’atteggiamento della squadra, tanto che anche a Ferrara (senza più obiettivi concreti) la squadra in lotta per i playoff sembrava la Cremonese. Un cambiamento dovuto all’innalzamento del baricentro in campo e alla nuova mentalità applicata dall’ex Hellas e dal dg Braida, che come conseguenza ha avuto la creazione di moltissime occasioni da gol (a volte sprecate malamente). Dopo le prime 17 giornate i grigiorossi erano rimasti a secco di gol in 9 partite (sostanzialmente la metà), mentre nelle 21 successive i portieri avversari sono rimasti imbattuti solamente 3 volte.

LA DIFESA – Dopo un post lockdown rassicurante, la difesa della Cremonese agli ordini di mister Bisoli si è rivelata fin troppo fragile nella stagione 20-21, con 23 reti subite in 17 partite (media di 1,35). Un problema che Pecchia è riuscito a risolvere solo parzialmente: nelle 21 gare da lui dirette, la Cremo ha subito 21 reti (esattamente una a partita), mostrandosi vulnerabile soprattutto sulle palle da fermo. Nonostante ciò, dall’arrivo del mister laziale e di Carnesecchi i grigiorossi hanno mantenuto la porta inviolata 7 volte, migliorando sensibilmente il numero di clean sheet rispetto alla gestione precedente (con Bisoli furono due, contro Venezia e Cosenza).

LE FORMAZIONI – Se in difesa le scelte per mister Pecchia erano ben poche (vedasi gli infortuni di Coccolo, Fornasier e Crescenzi), dal centrocampo in su l’ex Napoli ha sperimentato moltissimo dal suo arrivo all’ombra del Torrazzo. Complici anche le tante gare ravvicinate, nelle 21 partite alla guida della Cremo non c’è mai stato lo stesso XI di partenza. Sulla trequarti si sono alternati Baez, Buonaiuto, Gaetano, Nardi, Pinato e addirittura Strizzolo. Gestendo al meglio le risorse che aveva a disposizione, Pecchia è riuscito a mantenere intatta l’identità della squadra.

Per questo, nonostante la stagione si sia appena conclusa, tutti vorremmo che iniziasse subito la prossima. La Cremonese sembra davvero in procinto di creare un progetto concreto e strutturato, fondamentale per vivere un’annata intera senza terribili paure delle zone calde. Per riuscirci, però, servirà anche una grande mano dal mercato.

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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