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Cremonese, Stroppa mischia le carte a centrocampo: mezzali a rotazione
Cremonese, Stroppa mischia le carte a centrocampo: mezzali a rotazione

Cristian Buonaiuto sembra non avere più il posto così assicurato a centrocampo, o comunque non nelle partite contro avversarie di livello

Beata abbondanza, verrebbe da dire. Giovanni Stroppa, sin dalla sua conferenza di presentazione, non ha fatto mistero di essere contento di avere a disposizione cotanto materiale e anche così variegato. Sin dalla sua prima partita contro l’Ascoli, il tecnico lodigiano sembrava essersi indirizzato a utilizzare una mezzala che fungesse più da finto trequartista, da collante tra la linea mediana e l’attacco, e l’indiziato è stato da subito Cristian Buonaiuto. E anche quando non c’è stato per infortunio, per due partite su quattro (Como e Sudtirol) quel ruolo lo ha dovuto ricoprire Vazquez, con Okereke in attacco al fianco di Coda. Una volta rientrato, poi, il suo posto non sembrava dovesse essere messo in discussione, anche perché le prestazioni singole e di squadra erano dalla sua: 4 vittorie consecutive tra Cittadella, Spezia, Brescia e Lecco, 9 gol fatti e solo 1 subìto.

DA PISA IN POI – Mister Stroppa è uno che tende spesso a confermare l’undici di base se funziona (salvo defezioni), ma con le coppie le mezzali questo ragionamento sembra un po’ sfuggire da questa logica. Nelle ultime due giornate, infatti, qualcosa sembra essere cambiato, almeno provvisoriamente, e soprattutto per quando riguarda la zolla centro-sinistra. C’è tanta rotazione: Abrego prima contro il Pisa e Majer poi contro il Venezia si sono alternati su quella porzione di campo, ed è stato proprio il centrocampo il punto debole della giornata all’Arena Garibaldi. Forse perché Stroppa temeva particolarmente l’avversario e può aver pensato di sacrificare il fioretto in favore della spada, e lo stesso motivo potrebbe essere riconducibile alla scelta dello sloveno (più conservativo rispetto a Bonny) contro i lagunari, in formissima. Fermo restando che «il campionato è lungo, ci sarà bisogno di tutti, eccetera», sarebbe curioso di capire con quale approccio si presenterà sabato a Piacenza contro il Feralpi.

Nicolò Casali

Redattore

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