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Stroppa: «Abbiamo lavorato benissimo, col Lecco ennesima gara difficile»
Stroppa: «Abbiamo lavorato benissimo, col Lecco ennesima gara difficile»

Le parole in conferenza di mister Stroppa alla vigilia di Cremonese-Lecco: «I nazionali stanno bene, Ciofani rientra. Out in tre»

La Cremonese ospiterà domani, sabato 25 novembre, il Lecco, che ha macinato molti punti prima della sosta (ben 11 in 5 partite). I grigiorossi sono alla ricerca del quinto successo consecutivo tra campionato e Coppa Italia, mentre la squadra neopromossa dalla Serie C dopo 50 anni punta a importanti punti salvezza dopo aver fermato in trasferta già Pisa e Palermo. Di seguito la conferenza stampa integrale di mister Giovanni Stroppa.

Si torna a giocare dopo la sosta delle nazionali. Qual è l’umore interno al gruppo? La sosta, a suo mosi di vedere, è stata un bene oppure un male?
«Lo vedremo domani. Al momento posso solo dire che stiamo bene dal punto di vista fisico e abbiamo lavorato benissimo in queste due settimane preparandoci al meglio per affrontare un avversario che, come noi, sta affrontando un buon periodo. Domani sara l’ennesima partita difficile».

Quali sono le condizioni del gruppo?
«I nazionali sono rientrati tutti in buone condizioni e hanno lavorato negli ultimi giorni a pieno carico anche con noi. Ciofani, che ha svolto attività differenziata, rientra mentre non ci saranno Tsadjout, Bertolacci e Tuia tutti per piccoli problemi fisici assolutamente risolvibili».

Torniamo con l’analisi sulla partita di Brescia: chi è entrato dalla panchina ha avuto un buon impatto. Ritiene questo fattore una risorsa in più?
«Già da qualche partita chi subentra sta facendo bene diventando determinante. E anche a livello di scelte questo è un fattore. Ad esempio, quando arrivo negli ultimi giorni di allenamento quasi sempre mantengo un’idea su come si deve preparare la partita, ultimamente cambio quasi sempre e questo mi permette di volta in volta di fare valutazioni più dettagliate sulla scelta della formazione migliore».

La difesa a 3 a Brescia ha funzionato alla perfezione. Come si è riusciti a sfruttare un modulo in questo modo?
«Decido sempre sulla base di quello che ritengo il vestito ideale: secondo me quello della Cremo è questo. Non esiste più il concetto di difesa a 3 o a 4: c’è il lavoro e il sacrificio di tutti gli 11, nel momento in cui si decide di andare forte in avanti il concetto diventa 1 contro 1 a tutto campo, in base a come gli avversari pressano devi avere le soluzioni per tagliarli fuori».

Il Lecco è squadra che tende a giocare molto, la Cremonese si trova a suo agio con squadre propositive. Che partita sarà?
«Non so cosa aspettarmi domani, il Lecco mi sembra che abbia la capacità di chiudere le traiettorie di passaggio e ripartire forte, nelle transizioni offensive ha fatto gol a diverse squadre, sa fare sia pressione alta che attendere e ripartire. Vedremo se saremo bravi come le altre volte, sicuramente dovremo portare gli episodi dalla nostra parte. Sono curioso di vederci all’opera perché affrontiamo una squadra in salute».

Le 4 vittorie consecutive hanno caricato anche l’ambiente. Che rischi si possono correre da questo punto di vista?
«Non mi interessano le pressioni: noi dobbiamo pensare a migliorare il più possibile. Cercheremo sempre di migliorare le prestazioni, di essere determinati, di giocare partite caratteriali sporcandoci mani e maglietta. Questa Cremonese, a seconda delle situazioni, deve saper essere sia bella sia brutta. Lo richiede il campionato».

Dove può avere ancora margini di miglioramento la Cremo?
«Credo che si possano migliorare ancora tutti gli aspetti. Ho rivisto la sfida di Brescia piu volte, e ogni volta noto sempre piu aspetti da migliorare. Non è un modo di dire: è realmente così. Non nascondo il valore della prestazione, da squadra matura, ma in certi frangenti abbiamo commesso errori che avrebbero potuto indirizzare la partita in un altro modo. C’è da migliorare ma ciò non toglie la mia soddisfazione per la crescita della squadra».

La Cremonese ha dimostrato di avere un suo vestito, lo rivedremo anche domani al di là degli interpreti?
«Domani vedremo la stessa squadra al 100%: mi piace come si esprime, come i ragazzi esaltano le idee. Sono assolutamente convinto che la strada sia questa, bisogna migliorare tanto dal punto di vista mentale e tecnico, la concretezza. Tornando a Brescia, nei primi 10 minuti del secondo tempo potevamo subire due gol compromettendo una prestazione fin lì ai limiti della prestazione. E lo dico senza voler disconoscere quello che la squadra sta facendo. I ragazzi, per l’impegno che mettono in settimana, mi rendono orgoglioso di allenarli».

Arrivano 6 gare fondamentali per la Cremo, cosa ne pensa mister?
«Ritengo che la sfida più importante sia quella di domani. Pensiamo solo a quella».

Redazione

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