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Strizzolo potrebbe far meglio con Celar o Ceravolo
Strizzolo potrebbe far meglio con Celar o Ceravolo

Luca Strizzolo, al fianco di Ceravolo o Celar, potrebbe rivelarsi la chiave di volta per permettere al reparto avanzato di ritrovarsi

Sono solamente 3 i gol della Cremonese in questo avvio di campionato, di cui 2 da calcio piazzato. Gli attaccanti sono a quota zero, ed è evidente che c’è grande bisogno che si sblocchino tutti, uno dopo l’altro. Fino a gennaio non ci sarà modo di cambiare il reparto, per cui vediamo quali potrebbero essere le soluzioni per farlo rendere al meglio. Forse Luca Strizzolo, tornato dal prestito al Pordenone, farebbe meglio in coppia con Ceravolo o Celar. Cerchiamo di spiegarvi perché.

IL GIOCO DELLE COPPIE – La strutturazione dell’attacco grigiorosso è chiara: una prima punta forte fisicamente (Ciofani o Strizzolo) più una seconda tecnica e agile (Ceravolo oppure Celar). Eppure, comunque li si voglia mischiare, il risultato è sempre lo stesso (e facciamo a meno di ricordarlo per non infierire). Un paio di volte (la prima col Cittadella e l’ultima contro il Venezia) è stata provata anche la coppia pesante con i due marcantoni sopraccitati, ma i risultati si sono rivelati ancora più nefasti. Quantomeno dal punto di vista del gioco.

ALTERNATIVI, NON COMPLEMENTARI – I due, infatti, per caratteristiche non possono giocare assieme. Forse una volta, quando l’ex Frosinone segnava bancali di gol indipendentemente dal proprio partner. Ma ora non più. Ciofani, 35enne, non è più un ragazzino e gli anni passano per tutti, talvolta è il peggiore in campo. É vero che la squadra non lo aiuta, ma nemmeno lui riesce a farsi aiutare. Quando si dice che un attaccante non può fare gol da solo, c’è una mezza bugia, nel senso che una punta dovrebbe anche trovare il modo di crearsele le occasioni attraverso i movimenti. Troppo facile sintetizzare il tutto con “la squadra gioca male”.  Soltanto il Barcellona di Guardiola entrava in porta a furia di passaggi. Carparelli (sempre Serie B, sempre a Cremona), con una squadra meno attrezzata, e che forse giocava peggio, realizzò 15 gol.

PIÙ ALTERNATIVE – Il gioco che fa Ciofani (il cosiddetto lavoro sporco) lo fa anche Strizzolo, ma non viceversa. Ok la sponda, ma serve altro, soprattutto se si dispone di terzini non propriamente fluidificanti (Bianchetti e Crescenzi, i titolari, sono diversi da Zortea e Valeri). Ad esempio, la velocità sul lungo di cui Strizzolo dispone, che ti permette di attaccare la profondità. Come contro il Cittadella, quando l’attaccante friulano si è trovato due volte da solo davanti al portiere grazie a due palloni buttati dietro la linea. Poi certo, una volta lì bisogna segnare, ma anche soltanto crearle certe situazioni è importante perché ti dà fiducia e prima o poi qualcuna di queste entrerà. Almeno per la legge dei grandi numeri.


Di Nicolò Casali

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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