Lo scontro diretto del Picco tra Spezia e Cremonese assume significati diversi alla luce degli ultimi risultati dei grigiorossi
Se la Cremonese avesse battuto il Sassuolo, la partita che andrà in scena al Picco avrebbe avuto il gusto di una vera e propria finale. Ma con i se non si va da nessuna parte: cosa portare a casa dalla sfida allo Spezia di D’Angelo? L’anticipo della 38ª giornata fa da prova generale per i playoff e in caso di tre punti permetterebbe di infondere ulteriore sicurezza e arrivare lanciati alle partite che contano davvero. La Cremo sembra la squadra più in forma tra quelle in zona spareggi, dimostrarlo farebbe solo bene.
SPOMPATI – La rincorsa ai nerazzurri di Inzaghi non è andata come previsto. La rimonta sembrava fattibile dopo l’incredibile vittoria per 3-2 nello scontro diretto del Picco. Ma i ragazzi di D’Angelo hanno vinto solo tre delle ultime dodici partite, una nelle ultime sette (il 2-0 sulla Salernitana). Particolarmente preoccupanti le rimonte subite contro Mantova e Reggiana. A un grandissimo girone d’andata ha fatto seguito un lungo periodo di flessione. E ora, a poche settimane dai playoff, i liguri non appaiono più così favoriti. Certo, rimarranno i vantaggi enormi dati dal terzo posto in classifica. Particolarmente pesante il calo realizzativo di Francesco Pio Esposito, autore di due gol nelle ultime 10 partite giocate.
ESPERIENZA – Con l’obiettivo di recuperare sul Pisa e giocarsi la promozione diretta, il club ligure ha scelto di aggiungere esperienza ad una rosa già competitiva. Sono arrivati, infatti, due giocatori reduci da promozioni in massima serie negli ultimi anni. In primis Gianluca Lapadula, preso a zero dal Cagliari, che ha conquistato la Serie A con i sardi nel 2023. Poi, Leandro Chichizola, portiere del Parma promosso lo scorso anno. Due acquisti che però non hanno pagato quanto sperato. L’attaccante italo-peruviano ha segnato 3 gol in 11 presenze (di cui uno inutile contro la Reggiana) e un espulsione. Il portiere argentino, con delle prestazioni tutt’altro che positive, ha fatto rimpiangere Gori, che tanto aveva fatto bene e che si è infine ripreso il posto da titolare.
LA PROBABILE – Formalmente c’è ancora da confermare il terzo posto, è prevedibile che mister D’Angelo vorrà dare spazio ai suoi uomini migliori dopo il parziale turnover delle ultime due gare. In porta confermato Stefano Gori. Difesa a tre composta dal giovane Bertola, da Hristov e da Wisniewski. Sulle fasce, ballottaggio a destra tra Elia e Mateju, mentre sulla sinistra potrebbe tornare Vignali, schierato braccetto a Reggio Emilia. In mezzo, dovrebbe tornare Bandinelli insieme a Nagy, al fianco dell’imprescindibile Salvatore Esposito. Davanti, tandem pesante Lapadula- Pio Esposito.
